F1, Ecclestone:”No a serie alternativa”, Ferrari permettendo!

Formula 1: Ecclestone smentisce l'idea di voler costruire una seria alternativa alla F1 dopo il suo siluramento da parte dei nuovi azionisti. Ma se Liberty Media toccherà certi privilegi, allora la Ferrari e gli altri top team potrebbero chiamarlo in causa...

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    Bernie Ecclestone è stato allontanato dal controllo strategico della Formula 1 dopo oltre 40 anni di affari stellari. Il buon Mr. E, 86 primavere sulle spalle, è stato costretto alla pensione dai nuovi proprietari dei diritti commerciali della F1. Non l’ha presa benissimo dato che, come tutti gli immortali, pensava di poter dare ancora molto a questo sport. E molto ha dato un po’ a tutti esportando il Circus su palcoscenici inediti, facendo aumentare il giro d’affari anno dopo anno. Non abbastanza, però, secondo i nuovi arrivati di Liberty Media che puntano ad una serie più “democratica”, meno esclusiva nonché più aperta ai giovani ed alle nuove tecnologie. Il punto è che tutti si aspettavano che l’Ecclestone ferito desse un ultimo colpo di coda realizzando una nuova categoria tale da mettere in difficoltà la F1. Dal diretto interessato arriva secca la smentita. Ma è prematuro considerare la minaccia scampata soprattutto se la Liberty Media deciderà di togliere alcuni privilegi ai team storici come la Ferrari.

    Nuova F1: Ferrari accetterà riduzione privilegi?

    Dire Formula 1 e dire Ferrari è quasi la stessa cosa. Non è facile capire chi tenga veramente in piedi la baracca. Si guarda la Formula 1 perché c’è la Ferrari o si ritiene la Ferrari uno dei brand più importanti al mondo grazie al fatto che ha vinto sin dai primissimi anni in cui è stata fondata la Formula 1? La FIA crede che una F1 senza la Ferrari sarebbe comunque sostenibile. A Maranello pensano che una Ferrari in un altra categoria riuscirebbe a renderla nel giro di poco la più importante del pianeta. E allora? Allora la scuderia italiana rivendica il diritto di essere pagata di più degli altri team. Se questo non dovesse accadere, come già paventato in passato, siamo sicuri che Marchionne non minacci la scissione? Apparentemente, però, Ecclestone non sarà della partita:“Voglio smentire pubblicamente le voci che mi danno impegnato a costruire una nuova serie automobilistica in competizione diretta con la Formula 1. Ho lavorato a questo campionato per quasi 50 anni e l’ultima cosa che voglio fare è danneggiarlo. I nuovi proprietari hanno una visione diversa dalla mia ma spero che i fans apprezzino il loro operato anche in considerazione del fatto che hanno intenzione di investire parecchio denaro”, ha dichiarato su motorsport.com.

    Sauber:”Spero Liberty Media spartisca in modo più equo i profitti”

    Il piano di Bernie Ecclestone ha sempre previsto il far contenti i top team grazie a bonus legati alla storicità del marchio e/o ai buoni risultati ottenuti. Questo ha creato una spinta positiva per chi ha grandi risorse economiche e grande blasone mentre ha tenuto al limite della sopravvivenza i team minori. La Liberty Media pare intenzionata a scassinare questo sistema e sta trovando grande appoggio nella parte “povera” della Formula 1. “Ho sentito le idee dei nuovi proprietari e non credo che l’attuale sistema caratterizzato da privilegi economici per alcuni possa funzionare ancora molto - ha dichiarato su racer.com Monisha Kaltenborn della Sauber – Se vogliamo avere una serie più combattuta, dobbiamo rivedere certe regole il prima possibile”.

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