F1, Felipe Massa su Twitter: “Ferrari Addio”. Qui la sua storia [FOTO]

Alla fine è successo davvero: Felipe Massa finisce nel 2013 la sua avventura come pilota Ferrari di Formula 1

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    F1, Massa su Twitter: "Ferrari Addio" [FOTO]

    Alla fine è successo davvero: Felipe Massa finisce nel 2013 la sua avventura come pilota Ferrari di Formula 1. Il team italiano gli ha voluto fare l’ultimo regalo: dargli la possibilità di annunciarlo liberamente un giorno prima che arrivi il comunicato ufficiale della scuderia. Comunicato che, contestualmente, racconterà del clamoroso ritorno di Kimi Raikkonen. Il pilota brasiliano ha postato su Instagram la foto della sua vittoria ad Interlagos nel 2006 e su Twitter ha scritto:“A partire dal 2014 non guiderò più per la Ferrari. Vorrei ringraziare il team per tutte le vittorie e i momenti incredibili vissuti insieme…”.

    Massa: “Sogno ancora di vincere il titolo”

    “Grazie anche a mia moglie e a tutta la mia famiglia, ai miei tifosi e ai miei sponsor. Da ciascuno di voi ho sempre ricevuto un grande supporto – prosegue Felipe Massa - In questo momento ho voglia di spingere il più possibile con la Ferrari per le restanti sette gare. Per il prossimo anno, voglio trovare una squadra che mi possa dare una vettura competitiva per vincere molte altre gare e lottare per il campionato che resta il mio più grande obbiettivo! Grazie a tutti“. Il pilota di San Paolo confida di vincere ancora il titolo. Trovargli una collocazione decente è missione impossibile ma il suo manager, Nicholas Todt, ne sa una più del diavolo. Si parla di un suo possibile approdo in Lotus. Oppure in Sauber. Non sarebbe nemmeno male vederlo impegnato nel mondiale endurance come alfiere del possibile ritorno della Ferrari in quella categoria sempre più affascinante. Staremo a vedere.

    Massa-Ferrari story: 2006-2009

    I primi anni di Massa in Ferrari sono ottimi. Poche balle. Nel 2006 regge il confronto con Schumacher. Ad Istanbul è persino troppo veloce e finisce con lo scombinare gli ordini di scuderia Ferrari (alla fine la vittoria cade nelle mani di Alonso che porta a casa punti decisivi per il titolo, ma questa è un’altra storia…). Trionfa ad Interlagos dove il suo predecessore, Barrichello, non era mai riuscito. Nel 2007 ci si aspetta che Raikkonen lo asfalti ma lui per buona parte dell’anno gli tiene testa. Alla fine si comporta da ottimo gregario dimostrando tutta la sua professionalità. E’ il 2008 il suo anno migliore. Raikkonen ha poi lasciato intendere che quella volta ci furono anche delle mosse politiche che lo portarono ad andare così forte. Mah. Vogliamo sintetizzare quella stagione con queste immagini del GP d’Ungheria.

    A Budapest lotta con Hamilton sin dalla partenza ma deve ritirarsi a pochi km dal traguardo per la rottura del motore. Quella gara rappresenta tutta l’annata per l’alternarsi di euforia e disillusione. L’epilogo è ancor più assurdo. Taglia il traguardo da campione del mondo ma perde il titolo per un solo punto quando Hamilton supera Glock in extremis. Mai vista una roba del genere. Ron Howard può già pensare al sequel del film Rush. Onorevole nella sconfitta, Massa pensa di potersi rifare già nel 2009 ma non è così. La Ferrari è un trabiccolo. E, sempre all’Hungaroring ma 12 mesi dopo, una molla impazzita lo colpisce rischiando di ucciderlo. Ecco le foto di quei tragici momenti.

    Massa-Ferrari story: 2010-2013

    Il 2009 finisce anzitempo. L’affetto della Ferrari non manca al brasiliano che è ormai sempre più integrato nella famiglia. Nel 2010 Raikkonen parte per i rally. Arriva Alonso. Ci sono tanti dubbi su che Massa troveremo all’avvio della nuova stagione dopo il grave incidente dell’anno prima. Il pilota, sin dai test, dimostra di non avere problemi particolari. Tuttavia, il confronto con il nuovo compagno di squadra è nettamente a suo sfavore anche nel 2011, 2012 e 2013. Nonostante gli inciampi e la voglia di rialzarsi, gli aiuti dei migliori psicologi del mondo, Massa non riesce più a rifare il salto di qualità. Non torna più il pilota veloce e grintoso che non ha sfigurato al cospetto di Schumacher e Raikkonen. Secondo molti, arriva troppo in ritardo la decisione della Ferrari di liberarsi di lui. Secondo alcuni, il brasiliano doveva salutare con più onore la compagnia già a fine 2010, vale a dire una volta capito che con l’arrivo di Alonso non c’era più trippa per altri gatti. Almeno a Maranello. 3 anni fa avrebbe trovato, altrove, qualche porta aperta in più. In questo momento, l’augurio più sincero che viene da fargli è di avere una buona vita con la sua fantastica famiglia. E, comunque la si veda, non si può negare che anche lui meriti a pieno titolo un posto d’onore nella storia della Ferrari.