F1, Ferrari: 2011 vincente in 3 mosse

Formula 1 2011: la nuova stagione della Ferrari inizia oggi con i test dei giovani piloti e con la preparazione al test delle gomme Pirelli del prossimo fine settimana

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    La Ferrari volta pagina e da oggi inizia a guardare alla stagione 2011 di Formula 1. Sono almeno tre i fronti caldi sui quali la compagine di Maranello ha grandi margini di miglioramento: il primo riguarda la progettazione di una monoposto più audace, innovativa, come lo sono state McLaren e Red Bull; la seconda chiama ad una maggior severità nei controlli sull’affidabilità, vedi motori; la terza prevede un perfezionamento delle procedure sul fronte delle strategie che troppe volte in questi ultimi anni le scelte del muretto box hanno lasciato a desiderare.

    FERRARI 2011. La stagione 2011 di Formula 1 è virtualmente iniziata con i primi test dei giovani piloti sul circuito di Abu Dhabi. Lo stesso scenario della disfatta adesso diventa il luogo dal quale ripartire. E forse è giusto così. Oggi e domani il giovane Jules Bianchi prenderà confidenza con la F10 per l’ultima volta gommata Bridgestone. Venerdì e sabato, invece, saranno Fernando Alonso e Felipe Massa a girare per la prima volta con gli pneumatici Pirelli F1. Raccolti i dati utili per lo sviluppo, la scuderia italiana tornerà a Maranello, lascerà i piloti liberi di rilassarsi ed analizzerà i fronti più critici del 2010 per presentarsi al via della nuova stagione ancor più forte. Innanzitutto ci vuole un progetto che funzioni come quello Ferrari F10 ma che abbia almeno un guizzo d’inventiva: in tal senso molto ci si aspetta dall’ex tecnico McLaren Pat Fry. In secondo luogo l’affidabilità non deve più condizionare le prestazioni come avvenuto quest’anno con i motori: la risposta si chiama ingegner Marmorini. Infine, le strategie perfette devono tornare ad essere il punto forte della squadra e non quello debole. Nessuno ad oggi è stato in grado di non far rimpiangere Ross Brawn. Nel fantamercato dei tecnici si sussurra che qualche nome interessante potrebbe essere preso dalla Renault. Magari qualcuno che fino al 2009 ha lavorato a fianco di Alonso e che Alonso conosce bene.

    RIORGANIZZAZIONE. “Bisogna lavorare sulle aree su cui dobbiamo rinforzarci, dobbiamo crescere avendo chiara la direzione del prossimo anno – spiega Stefano Domenicali - Il bello o il brutto della Ferrari è che siamo condannati a vincere, arrivare secondi è un sconfitta e sotto questo profilo bisogna avere chiare le aree su cui dobbiamo investire e dobbiamo fare il passo che ci porti ad essere vincenti il prossimo anno. Il prossimo anno sono convinto che saremo competitivi.” Il team principal Ferrari conferma che, sotto la sua gestione, la Scuderia italiana ha intrapreso un importante percorso di crescita e di riorganizzazione dopo il passaggio di consegne avvenuto non senza traumi con Jean Todt:“Già quest’anno abbiamo iniziato al nostro interno un cambiamento importante, una riorganizzazione con nuove metodologie e nuove persone che avranno effetto il prossimo anno. Un punto da cui partire e da portare il prossimo anno è l’affidabilità”, ha concluso l’imolese.