F1, Ferrari: 4 GP, 4 insidie, 4 opportunità

Formula 1: Luca di Montezemolo ringrazia la squadra Ferrari per la vittoria

da , il

    luca di montezemolo f1 2010

    Il Presidente Ferrari Luca di Montezemolo gode. Con moderazione, ma gode. La seconda vittoria consecutiva, l’affermazione indiscussa delle doti di Fernando Alonso abbinata alla dimostrazione di forza data dalla F10 e dall’intero muretto box fanno avvicinare la scuderia italiana al Gran Premio del Giappone con un inedita euforia. Un’aria che non si respirava da molti anni. Dal 2004. Tolti il 2005 ed il 2006, nella stagione vincente 2007 ed in quella drammaticamente perdente del 2008, a questo punto dell’anno, non si aveva l’impressione di potersi presentare allo sprint finale come favoriti.

    LUCA DI MONTEZEMOLO. “Queste vittorie sono il frutto del lavoro di squadra, non arrivano per caso o dal cielo”, ha detto il Presidente Ferrari in occasione del tradizionale buffet della vittoria che si tiene a Maranello dopo ogni successo e che vede riunita tutta la squadra corse. “Sono orgoglioso di essere il vostro Presidente - ha aggiunto Montezemolo parlando ai suoi uomini – sono contento per Stefano Domenicali e tutti i suoi collaboratori che non hanno mollato quando la situazione sembrava essere molto difficile. Questa è la squadra che voglio: fatta di gente che lavora in silenzio, che non si abbatte nelle difficoltà e mantiene i piedi ben saldi a terra quando le cose vanno per il verso giusto.”

    STEFANO DOMENICALI. “Siamo sulla strada giusta ma il difficile viene adesso”, ha detto il Team Principal non appena Alonso ha superato vittorioso la bandiera a scacchi. Domenicali non cambia atteggiamento neanche a 48 ore di distanza. “Quando ci si trova a dover rimontare un divario così importante come quello che avevamo poco più di due mesi fa lo sforzo diventa ancora più arduo quando tanto più ci si avvicina all’obiettivo e quando ogni punto pesa come un macigno. Ricerca dell’affidabilità assoluta, miglioramento della prestazione, rispetto del metodo di lavoro, concentrazione in ogni momento e, soprattutto, tanta umiltà”, ha spiegato l’imolese concedendo alla squadra qualche “attimo” di riposo prima di riprendere, a testa bassa, il lavoro in vista della doppia trasferta di Giappone e Corea.

    F1 2010. Dando per scontata presenza della Corea, sono 4 le gare che restano per concludere la stagione. I pareri su quali siano più favorevoli agli uni piuttosto che agli altri sono discordanti. E’ capitato spesso quest’anno che una macchina sulla carta favorita in una pista abbia fatto peggio di una macchina apparentemente non adatta a certe caratteristiche. Per non farsi mancare nulla, la Ferrari in 15 giorni ha vinto nella velocissima Monza e si è ripetuta nella lentissima Singapore. Ora tocca a Suzuka, apparente terreno di caccia per McLaren e Red Bull. Dovesse piovere, però, sarà una corsa alla “si salvi chi può”. Dal Giappone si passa alla Corea: rettilinei lunghi alternati da un misto piuttosto impegnativo. Sarà premiato chi lavorerà meglio sul campo e troverà il modo migliore per ottimizzare il proprio pacchetto. In Brasile la Ferrari ha una tradizione favorevole con Felipe Massa che, se lo augurano, sarà costretto a lasciare la vittoria ad Alonso per una magica doppietta. Anche ad Interlagos, però, il fattore meteo sarà determinante. Si chiude ad Abu Dhabi, pista cittadina alla valenciana. Non male, secondo Alonso, per giocarsela.