F1, Ferrari a Silverstone: dentro o fuori

Formula 1: la Ferrari si prepara al Gran Premio di Gran Bretagna di F1 2010 sul rinnovato circuito di Silverstone con la consapevolezza che un cattivo risultato mettere fine alle speranze di vittoria del campionato

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    Ferrari F1 2010, Alonso e Massa

    La Ferrari s’è giocata tutti i jolly. Tra errori tecnici, sfortune varie e problemi legati al progetto F10, la scuderia italiana si trova ad affrontare il Gran Premio di Gran Bretagna, nella tana dei lupi, con la consapevolezza che difficilmente avrà altre occasioni per rifarsi e recuperare il ritardo in classifica. A rendere la situazione veramente complicata ci sono le caratteristiche del tracciato che mal si abbinano a quelle della Rossa di Massa e Alonso. Questo significa che l’esame per la vettura sarà severissimo ma onesto. Andare bene in Inghilterra, infatti, significa aver indovinato la strada da percorrere.

    FERRARI. La situazione è semplice: la Ferrari deve andare forte a Silverstone per due validissimi motivi. Punto primo: c’è da recuperare terreno nei confronti della fortissima concorrenza che risponde al nome di McLaren e Red Bull. In secondo luogo, c’è da dimostrare che il potenziale c’è. E non poteva capitare occasione migliore/peggiore che una pista dalle caratteristiche ostiche al progetto F10. Come detto, essere competitivi a Silverstone, significa aver risolto, grazie al potente lavoro di sviluppo, tutti i problemi che hanno afflitto il telaio fino ad oggi! Diversamente, sarà obbligatorio fare i conti con l’idea di un’altra stagione fallimentare.

    FELIPE MASSA. “Ho seguito la gara della MotoGP in televisione alcune settimane fa e la mia impressione è che il nuovo tracciato sia molto diverso dal vecchio, con alcune delle “nuove” curve lente forse ancora più lente di prima”, ha raccontato Felipe Massa. Il brasiliano, deluso per l’eliminazione della propria Nazionale dai mondiali di calcio, si è buttato a capofitto nella preparazione al GP di Gran Bretagna. “Dovremo capire se saranno necessari dei cambiamenti importanti sull’assetto della vettura rispetto a quello cui eravamo abituati in passato, anche se tanti dei dati attualmente disponibili saranno ancora validi, visto che buona parte del tracciato è rimasta inalterata - ha aggiunto – Bisogna cercare di stabilire se il punto di frenata e l’entrata in curva sia la priorità o, piuttosto, sia più importante privilegiare la trazione in uscita, come ad esempio deve essere se subito dopo c’è un lungo rettilineo. Come potete capire, ci sono tanti punti che possono essere importanti una volta che si è in macchina”, ha detto Massa indicando in 5-6 giri il tempo minimo per avere chiara la situazione. “Fra le piste dove abbiamo corso quest’anno, Silverstone è la più simile a Istanbul, dove non siamo stati competitivi: se la F10 si comporterà bene in Inghilterra vorrà dire che abbiamo preso la strada giusta”, ha concluso il pilota di San Paolo.

    FERNANDO ALONSO. Anche secondo lo spagnolo, la stagione è arrivata ad un momento cruciale. “Il programma di sviluppo è molto intenso e penso che ne vedremo i suoi frutti”, ha dichiarato Alonso nei giorni in cui è rimasto a Maranello per un mirato lavoro sul simulatore e per ricaricare le batterie dopo la delusione di Valencia e il piccolo battibecco con Hamilton.