F1, Ferrari accusa Red Bull: ad Abu Dhabi fatti giochi di squadra con la Toro Rosso

Formula 1: botta e risposta a distanza tra Ferrari e Red Bull con la Rossa che accusa il team rivale di aver messo in atto gioco di squadra ad Abu Dhabi con il team gemello della Toro Rosso

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    La sconfitta Ferrari ad opera della Red Bull nel mondiale 2010 brucia ancora a Maranello. Per quanto gli uomini del team si sforzino di pensare al 2011, non passa intervista dalla quale non trasudi amarezza. C’è da capirlo. L’ultima esternazione degna di nota è quella del direttore tecnico del Cavallino Rampante Aldo Costa il quale riprende le accuse ricevute dalla Red Bull sugli ordini di scuderia e fa notare che proprio la squadra del campione del mondo ha messo in crisi la Ferrari ad Abu Dhabi facendo gioco di squadra con la Toro Rosso. Sullo stesso episodio, è di parere opposto il genio della Red Bull, Mr. Adrian Newey.

    FERRARI – ALDO COSTA. Stando alle parole del direttore tecnico Ferrari Aldo Costa, la scuderia italiana si sente vittima di giochi di squadra tra Red Bull e Toro Rosso durante il decisivo GP di Abu Dhabi. Fosse vero, la faccenda sarebbe ben più grave di quanto accaduto, con molto più fervore mediatico e con reali conseguenze disciplinari da parte della FIA, nel celebre scambio di posizioni tra Massa e Alonso, nel GP di Germania. In sintesi, secondo Aldo Costa, la facilità con la quale Webber a gomme fresche ha superato il “cugino” Alguersuari ha illuso la Ferrari che superare gli avversari una volta fatto il pit stop sarebbe stato facile. E quindi possibile. A questa esca hanno abboccato i tecnici salvo poi scoprire che il sorpasso tra Red Bull e Toro Rosso era chiaramente un bluff. Massa, infatti, non è riuscito a superare lo stesso Alguersuari. Alonso si è piantato sul muro a cemento armato creato da Vitaly Petrov. Se lo spagnolo della Toro Rosso avesse fatto il suo mestiere, Webber non lo avrebbe passato con quella facilità e la Ferrari avrebbe lasciato fare la tattica più giusta ad Alonso, il quale avrebbe concluso la corsa comodamente in quarta posizione. Con il titolo mondiale in tasca. “Siamo stati messi in croce per i giochi di squadra; quello che abbiamo visto ad Abu Dhabi è stato un gioco di squadra” ha detto Costa senza esimersi da un cinico esame di coscienza:“Ad ogni modo, abbiamo compiuto delle valutazioni impulsive e ci è andata male”.

    RED BULL – ADRIAN NEWEY. Il bello (o il brutto, fate voi) della razza umana è che uno stesso episodio può aver due letture opposte a seconda del punto di vista dal quale si parte. Secondo Adrian Newey, pari grado di Costa alla Red Bull, Alguersuari avrebbe favorito la Ferrari. Senza il suo disturbo, infatti, Alonso non sarebbe riuscito a conservare la posizione davanti a Webber. “E’ solo perchè Mark è stato bloccato da Jaime che loro sono riusciti a marcarlo, e quindi la Toro Rosso ci ha fatto un grosso favore. Piuttosto involontariamente, credo”, ha detto. The genius ha poi allargato il tiro ricordando quante polemiche abbiano investito la propria squadra:“Non ho mai vissuto una stagione così polemica, tutti erano sempre con l’indice puntato verso la nostra macchina, non era una distrazione ma un fastidio per noi”.