F1, Ferrari accusata di spionaggio da Red Bull

Formula 1 2011: la Red Bull accusa la Ferrari di spionaggio

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    La guerra tra Ferrari e Red Bull entra in un fronte decisamente inedito. La scuderia austriaca accusa quella italiana di spionaggio. Secondo Helmut Marko, celebre consulente dei bibitari, il team di Maranello avrebbe un sistema per decriptare ed ascoltare le comunicazioni radio del box Red Bull. Grazie a questo accorgimento, la Ferrari potrebbe anticipare e controllare la strategie di Mark Webber e Sebastian Vettel, comportandosi di conseguenza.

    SPIONAGGIO FERRARI-RED BULL. La dimostrazione di quanto sostenuto arriva per Helmut Marko dal Gran Premio di Spagna:“La Ferrari sta facendo una sorta di spionaggio. Nonostante noi abbiamo richiamato Webber al box all’ultimo istante, loro sono stati in grado di seguirci e lo hanno fatto anche quando abbiamo dato degli ordini finti”. Da Maranello tutto tace. Non arriva nessuna replica. Sono tutti impegnati in ben altre questioni: dal gestire l’addio di Aldo Costa fino al ricostruire una Ferrari vincente in tempi brevissimi.

    RED BULL RB7. Spionaggio o no, la Red Bull continua a volare. Secondo Chris Horner i pericoli provenienti dalla McLaren sono tutt’altro che sotto controllo. Il team principal crede che i progressi della vettura di Hamilton e Button non siano causali:“Hanno portato molte modifiche in Spagna ed i risultati si sono visti. La loro era quasi una versione B della monoposto con la quale hanno iniziato la stagione”. Horner ha aggiunto che, a suo parere, è sbagliato parlare di strapotere Red Bull. La vettura di Vettel e Webber sfrutta meglio le gomme Pirelli, soprattutto in qualifica, dove ha un vantaggio di un secondo al giro sui rivali. Ma la cosa finisce lì. In gara c’è da sudarsela e non poco.