F1, Ferrari: Alonso censurato su Twitter e Pat Fry (forse) silurato!

Il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha bacchettato l’attuale gestione sportiva della Ferrari avvisando che non potrà esistere un altra annata deludente come l’attuale senza che qualche testa rotoli!

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    F1, Ferrari: Alonso censurato su Twitter e Pat Fry (forse) silurato!

    Il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha bacchettato l’attuale gestione sportiva della Ferrari avvisando che non potrà esistere un altra annata deludente come l’attuale senza che qualche testa rotoli! Secondo Autosprint, in verità, l’ex direttore tecnico, ora più genericamente responsabile dell’Ingegneria a causa dell’arrivo a Maranello di James Allison, sarebbe in procinto di lasciare l’Italia. Altri beninformati ipotizzano persino, tra 12 mesi, il ritorno di Ross Brawn sulla poltrona attualmente occupata da Stefano Domenicali. Staremo a vedere. Intanto, si apprende che Fernando Alonso – unica nota mai stonata – non potrà più utilizzare Twitter per parlare di cose che riguardano il Cavallino Rampante.

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    Pat Fry: addio o no?

    Partiamo dal caso Pat Fry. Il tecnico britannico è stato chiamato due anni fa dalla Ferrari per fare meglio di Aldo Costa. Quell’Aldo Costa che ha lavorato prima all’ombra di Rory Byrne nel periodo vincente di Schumacher e poi si è dato da fare nei successi dei mondiali costruttori 2007 e 2008. Il resto è stata una storia un po’ deludente. Si dice che sia stato Fernando Alonso a volere Fry. I due si sono conosciuti in McLaren. Il bilancio del lavoro fatto dal tecnico proveniente da Woking è scarso pur se con alcune attenuanti quali l’obsoleta galleria del vento: un titolo sfiorato nel 2012 ed uno perso nettamente nel 2013. Soprattutto, in entrambi i casi è mancato lo sviluppo da metà stagione in poi. James Allison può lavorare a fianco di Fry, poiché quest’ultimo si è mostrato un ottimo uomo d’ordine e strategie. Ma sarà davvero così? Secondo Autosprint potrebbe tornare in Inghilterra per prendere proprio il posto lasciato libero da Allison alla Lotus. Altri, inoltre, sono pronti a vedere l’imminente addio di Ross Brawn alla Mercedes come il primo passo per un suo ritorno in Italia. Montezemolo lo attende a braccia aperte ma è fuori discussione che Domenicali dovrà farsi da parte. Visto il diktat “Impossibile perdere anche nel 2014″ lanciato dal presidente della Ferrari, possiamo/dobbiamo attenderci di tutto.

    Censurato Twitter, Alonso non è libero di andarsene!

    Non facciamo voli pindarici. Alcuni tweet di Alonso hanno creato casini. E’ un dato di fatto. Si è interpretato alcune sue affermazioni peggio e come si farebbe per le terzine profetiche di Nostradamus. Cosa avrà veramente voluto dire? Cosa significa allora tutto ciò? Siamo vicini all’addio? Siamo lontani? Bene. Per tagliare la testa al toro, Luca di Montezemolo ha affermato:“Twitter lo vieteremo. Lui [Alonso] può scrivere quello che vuole ma quello che riguarda la Ferrari lo dice la Ferrari“. L’ordine, sottobanco, si nota bene, è già partito da alcuni mesi. Da dopo il GP di Monza, persino le pubbliche dichiarazioni dello spagnolo hanno cambiato tenore. Alonso è tornato il solito uomo-squadra del “si vince e si perde tutti insieme” e “credo nei miei tecnici che sono i migliori del mondo”. Collegare questo genere di divieti ad un imminente addio dello spagnolo non ha senso. Citiamo, quindi, ancora, le parole dell’ultimo Fernando:“Amo la Ferrari, voglio chiudere la mia carriera qui e spero che la Ferrari me lo consenta”. Per tutto il resto, chi vivrà vedrà!