F1, Ferrari: Alonso impara da Schumacher

Formula 1: Fernando Alonso fa come Michael Schumacher

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    F1, Ferrari: Alonso

    Chi vive da vicino l’ambiente Ferrari sa quanto abbia contato l’aspetto umano nei successi sportivi di Michael Schumacher. La freddezza del tedesco diventava l’esatto opposto quando c’era da fare gruppo, da lavorare in fabbrica, da trascinare la squadra con sé. Quello che ha fatto Fernando Alonso durante e dopo il Gran Premio d’Italia ripercorre esattamente le orme del sette volte iridato e conferma come mai, il “diverso” Raikkonen, sebbene abbia vinto il titolo al suo primo anno, non è mai riuscito a costruire un ciclo vincente. E convincente.

    FERNANDO ALONSO. Dopo la vittoria nel Gran Premio d’Italia Fernando Alonso ha trascorso i giorni seguenti a Maranello per ringraziare tutti gli uomini della fabbrica e proseguire il lavoro di preparazione al prossimo Gran Premio di Singapore. Uomo-squadra, perfezionista, trascinatore. Per questo la Ferrari l’ha voluto e di questo ora approfitta. La ricetta-Schumacher, riproposta in salsa spagnola, riprende a dare i frutti sperati:“Oggi ho avuto la possibilità di ringraziare tutte le persone della Gestione Sportiva che si erano radunate all’interno del padiglione della logistica: è stato bellissimo alzare ancora una volta il trofeo del primo classificato davanti alla gente che ha reso possibile questa vittoria, a cominciare dai ragazzi che hanno fatto il pit-stop”, ha scritto Alonso nel suo spazio personale all’interno del sito ufficiale della Ferrari. “Nonostante lo zero di Spa, dove l’incidente del primo giro ha pesato come un macigno, io e la Ferrari abbiamo fatto più punti di tutti gli altri in queste ultime quattro gare“, ha fatto notare l’asturiano il quale ha intensamente lavorato al simulatore in questi giorni per prevedere cosa succederà a Singapore e prendere confidenza con l’inedito tracciato coreano di Yeongam.

    LEWIS HAMILTON. Webber è in cima alla classifica. Ma Lewis Hamilton non è un avversario da sottovalutare. “Ho fatto un errore stupido che potrebbe costarmi il mondiale. La colpa è solo mia”. Parlava così l’anglocaraibico durante il Gran Premio d’Italia. I punti regalati mancheranno alla fine. Ma fare i conti adesso è sbagliato. Anche Alonso ha fatto la sua “buona azione” a Spa-Francorchamps consentendo al rivale della McLaren di rifilargli un secco 25 a 0. “Dovremmo tutti ringraziare Lewis Hamilton per il suo stupido errore di Monza. Ora avremo un grande sprint finale per il titolo”, ha detto Niki Lauda. “Finire contro la Ferrari di Massa e terminare la gara nella sabbia è stato un errore enorme. Ma non dobbiamo dimenticare come Hamilton ha perso il mondiale 2007”, ha aggiunto Flavio Briatore loquace spettatore della gara brianzola. “La collisione di Lewis con Felipe è stata un errore elementare. Con questo sbaglio ha demoralizzato la squadra e potenzialmente avrà un costo sul titolo” è stato il parere di Coulthard. Uno non immune a questo genere di boiate. La stoffa del campione, però, si vede in questi casi. Come Alonso dopo la batosta di Spa si è presentato a Monza con una vittoria. Lo stesso farà Hamilton a Singapore, ripartendo come se nulla fosse successo. Senza condizionamenti psicologici.

    Foto: AP/LaPresse