F1, Ferrari: Alonso, la tabella di marcia è OK

Formula 1: Fernando Alonso parla in una video intervista sul sito ufficiale della Ferrari e spiega che può vincere il mondiale anche arrivando dietro alle Red Bull

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    Fernando Alonso ha preso atto del fatto che, per come stanno ad oggi le cose, arrivare davanti a queste Red Bull è impossibile. Il pilota Ferrari, grosso amante dei calcoli, però, ha trovato un sistema per diventare lo stesso campione del mondo. Secondo lo spagnolo è sufficiente salire sempre sul podio nelle prossime gare e, a fine stagione, ci saranno i punti utili per stare davanti a tutti. Ad Alonso non importa, quindi, il primo gradino del podio. Per lui è importante starci. Qui non siamo di fronte a frasi dette “tanto per…”: la storia, oltre alla matematica, gli danno ragione!

    FERNANDO ALONSO. Nell’anno dei nuovi punteggi è difficile fare calcoli esatti o stime attendibili su come andrà a finire la stagione 2010 di Formula 1. Oltretutto, rispetto al 2009, la vittoria è sensibilmente più premiante di un secondo e di un terzo posto. La differenza, comunque, è minima: si passa da da un 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 ad un 10, 7.2, 6, 4.8, 4, 3.2, 2.4, 1.6 etc… “Chi fa sei-sette podi vincerà il campionato: l’importante è avere continuità, che fino ad ora nessuno ha mai avuto”, afferma Alonso dando l’impressione di averci preso in pieno. Il leader del mondiale Mark Webber ha 161 punti in classifica che, divisi per le 12 gare sin cui disputate, danno una media di 13,4 punti a GP. Insomma: se un pilota fosse sempre arrivato terzo, a quest’ora sarebbe in vetta alla graduatoria con ben 180 punti, 19 in più di Webber! Messa così, l’affermazione dell’asso di Oviedo diventa persino banale. Salire sempre sul podio, però, non è facile perché non ci sono solo le due Red Bull:“Rivale principale? Rispetto per tutti, ma la Mclaren è molto forte con Hamilton. La Red Bull ha mostrato superiorità ultimamente, ma è il momento di rimanere calmi e freddi: lo stress sale sia in pista che fuori e noi dobbiamo essere bravi a gestire questo”, aggiunge Alonso. “Quando la macchina va forte dobbiamo vincere, quando va meno forte dobbiamo arrivare secondi”, ribadisce il due volte iridato in una video intervista sul sito Ferrari.

    FERRARI. Delle 3 settimane di sosta estiva, soltanto una può essere usata per lavorare. Nelle altre due la fabbrica deve stare chiusa. La Ferrari ha scelto di insistere sulla F10 adesso per arrivare riposata a Spa-Francorchamps. Con il divieto di effettuare test su pista, Fernando Alonso ha lavorato sul simulatore per provare una nuova soluzione al posteriore. Il tutto in attesa di scoprire se anche la Ferrari dovrà modificare la flessibilità delle proprie ali anteriori o se il passaggio da 50 a100kg di peso nelle verifiche tecniche, lascerà intatta la regolarità della propria appendice.