F1, Ferrari: Alonso spiega quanto vale un podio

Formula 1: Fernando Alonso, Stefano Domenicali e Felipe Massa commentano il Gran Premio di Turchia della Ferrari analizzando i fatti a mente fredda e spiegando le criticità del momento

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    ferrari formula 1 2011 turchia

    Quanto vale un terzo posto per la Ferrari in Formula 1? Nei tempi migliori pochissimo. Stavolta tanto quanto una vittoria. Provare per credere. Bastava fare un giro nel paddock di Istanbul subito dopo il Gran Premio di Turchia. Personalmente continuo a non capire il perché di tanto entusiasmo. La macchina è cresciuta? Un po’. La Red Bull è ancora imprendibile, però! E, va ricordato, un risultato analogo a quello della Turchia, sarebbe arrivato anche prima senza alcune assurdità commesse a livello tattico. Ad ogni modo, ecco le dichiarazioni a mente fredda di Domenicali, Alonso e Massa.

    FERRARI. Come ho già avuto modo di descrivere, c’è poco di nuovo in casa Ferrari. Soprattutto, non c’è del margine per rimettersi in corsa per il titolo se si considera che, mentre tutti fanno la lotta per mangiarsi punti a vicenda, Sebastian Vettel vince ancora e allunga in classifica mondiale fino a raggiungere un vantaggio imbarazzante, da era “schumacheriana”. “Era da tanto tempo che non vedevamo un nostro pilota sul podio e oggi, finalmente, ne abbiamo avuto l’opportunità - ha detto Stefano Domenicali - Fernando ha disputato una bellissima gara, a coronamento di un ottimo weekend da parte sua: non ha sbagliato nulla, è stato aggressivo nei momenti giusti e prudente quando c’era da gestire la situazione. Oggi siamo stati competitivi per lunghi tratti e, se Fernando non fosse rimasto qualche giro dietro a Rosberg all’inizio, avrebbe potuto mettere più pressione anche a Vettel”, fa notare l’imolese con un eccesso di ottimismo. Poi torna sulla Terra:“Non dobbiamo certo farci illusioni per questo terzo posto: la strada è ancora lunghissima e il terreno da recuperare per essere là dove vogliamo essere ancora tanto. Almeno abbiamo dimostrato di aver imboccato la strada dello sviluppo nella giusta direzione.”

    FERNANDO ALONSO. Contento del risultato che arriva dopo tre settimane di lavoro intenso. “Avevamo sfiorato il podio già in Malesia e in Cina – ha ricordato Alonso - e oggi siamo riusciti a salirci ma questo è soltanto il primo passo: dobbiamo continuare in questa direzione. Per come eravamo messi all’inizio della stagione questo è un ottimo piazzamento. Le prossime tre o quattro gare saranno fondamentali. Nel finale Webber mi ha superato perché ha potuto sfruttare il vantaggio che gli dava un treno di gomme nuove mentre io non ne avevo più a disposizione”. In classifica Vettel ha preso il volo:“E’ vero che il ritardo in classifica è molto ampio ma ci sono ancora tanti punti in palio: non bisogna certo mollare.”

    FELIPE MASSA. I pasticci al pit stop che hanno frenato Felipe Massa sono la dimostrazione di quanto vado sostenendo sin dalla prima gara dell’anno: la Ferrari ha perso lo smalto dei tempi migliori e non è più tra i migliori team a livello di pit stop. Adesso che la velocità dei meccanici diventa fondamentale, la scuderia italiana lascia un vantaggio decisivo di alcuni secondi ai rivali di Red Bull, McLaren e Mercedes. Costantemente. “Abbiamo fatto la prima sosta al momento giusto ma già in quell’occasione ho perso la posizione che avevo appena guadagnato su Hamilton - ha spiegato Massa - Poi ho avuto problemi anche al terzo e al quarto pit-stop: dobbiamo lavorare tutti insieme per migliorare questa fase della corsa, che sta diventando davvero molto importante”.