F1, Ferrari: altri due GP per decidere il futuro

Formula 1 2011: Fernando Alonso e Stefano Domenicali commentano l'attuale momento della Ferrari e spiegano che tra due gare sarà presa un'importante decisione per il futuro

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    La Ferrari vuole essere pragmatica in questa stagione 2011 di Formula 1. In anni passati, di fronte a progetti fallimentari, ha cercato di proseguire il lavoro sulla monoposto col fine di onorare più a lungo possibile l’annata in corso. Stavolta Stefano Domenicali fa sapere che potrebbe esserci un’inversione di rotta. Sebbene la casa di Maranello non possa permettersi di non stare nelle prime posizioni, se entro due Gran Premi non dovessero arrivare risultati incoraggianti, il progetto 150° Italia sarà definitivamente messo da parte per puntare con tutte le risorse a disposizione su quello del 2012.

    FERRARI. “Non ci stiamo arrendendo ma dobbiamo fare una riflessione - ha detto Stefano Domenicali - ci aspettano in calendario due gare sulla carta favorevoli dato che in Canada ed a Valencia ci sarà l’utilizzo delle gomme super-soft Pirelli che hanno contribuito alla buona prestazione della Ferrari a Monaco. Poi, prima della pausa estiva, faremo le nostre considerazioni” Tra dieci giorni in Canada, sul circuito Gilles Villeneuve di Montreal, la Ferrari avrà a disposizione molti aggiornamenti tra i quali spicca un nuovo diffusore.

    FERNANDO ALONSO.L’appuntamento clou è il terzo in ordine di tempo. Dopo Montreal e Valencia tocca a Silverstone, pista che – a differenza delle due già citate – richiede un’aerodinamica impeccabile. “Lì capiremo davvero che strada prenderà la nostra stagione. Fino ad allora abbiamo la voglia e il dovere di crederci”, ha dichiarato Alonso. A tal proposito, lo spagnolo ha confermato sul suo blog le parole di Domenicali:“Ho detto che la lotta per mondiale è sempre più difficile se non impossibile. Certo, se anche nella gara in cui senti che la vittoria è possibile alla fine s’impone Vettel allora subentra un senso di delusione ma ciò non significa che non continuiamo ad impegnarci, in pista e a casa, sviluppando la macchina”.