F1, Ferrari: Bortolotti e Zampieri fuori dalla FDA

Formula 1: la Ferrari Driver Academy, accademia per giovani piloti Ferrari compie un anno

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    La Ferrari Driver Academy, altrimenti nota come solo FDA, compie un anno. Dopo soli 12 mesi di attività, i piloti italiani sui quali si erano riposte molte aspettative sono tagliati fuori: trattasi di Mirko Bortolotti e Daniel Zampieri. Entrati assieme a Jules Bianchi, i due nostri connazionali non sono evidentemente riusciti a convincere l’accademia diretta dall’ex direttore sportivo Luca Baldisserri. Ad onor del vero, va ricordato che Bortolotti era già stato escluso dal programma per giovani piloti della Red Bull. Per loro, a questo punto, l’obiettivo di arrivare in F1 diventa pressoché impossibile.

    FERRARI DRIVER ACADEMY. E’ passato un anno da quando Luca Baldisserri, ex-direttore sportivo silurato forse ingiustamente visto il ripetersi di errori al box anche nel 2010, ha inaugurato e preso il timone della Ferrari Driver Academy, vale a dire il primo vero e serio progetto per giovani piloti messo in piedi dalla Scuderia di Maranello. L’obiettivo è quello di coltivare in casa propria i driver del futuro dando loro conoscenze a 360° su ciò che serve nel mondo delle corse comprese doti relazionali e di immagine. “Un ruolo importante nella preparazione dei piloti della Ferrari Driver Academy è stato rivestito dall’allenamento fisico e mentale coordinato da preparatori atletici e dal supporto di una psicologa che, tramite colloqui individuali con il personale medico, ha utilizzato tecnologie innovative applicate alla misurazione della reattività”, ha raccontato Baldisserri illustrando come l’accademia tenti di riprodurre tutte le difficoltà che i piloti incontreranno una volta approdati in F1. “L’esperienza al simulatore – ha aggiunto – è stato poi un passo indispensabile per memorizzare le caratteristiche dei diversi tracciati che i piloti si sono trovati ad affrontare durante la stagione, fondamentale inoltre per adattare il proprio stile di guida alle diverse condizioni della pista e per implementare l’automatismo nei rapporti con l’ingegnere di gara ed i tecnici della squadra”. Da parte della Ferrari tutta sono arrivati i complimenti al francese Brandon Maisano, vincitore della prima edizione della Formula Aci-Csai Abarth. Non proseguirà più, invece, la collaborazione con gli italiani Daniel Zampieri e Mirko Bortolotti. Le punte della FDA in questo momento sono il driver GP2 Jules Bianchi ed il debuttante in F1 ingaggiato dalla Sauber Sergio Perez.

    BORTOLOTTI E ZAMPIERI. E’ andata male ai due 20enni italiani Bortolotti e Zampieri. Soprattutto il primo aveva fatto centro nel cuore dei tifosi Ferrari quando nel 2008 si presentò da campione della F3 italiana e segnò il nuovo record della pista di Fiorano al debutto assoluto con la F1. Allora la Rossa non era ancora pronta per metterlo sotto contratto e lui riuscì a strappare un ingaggio nel programma giovani Red Bull dal quale uscì presto. Entrato in FDA è stato iscritto da Maranello al campionato GP3 (dove è salito solo una volta sul podio), non riuscendo a conservare l’ambito posto che gli sarebbe valso come corsia preferenziale per il raggiungimento del sogno Formula 1. Stesso discorso per Daniel Zampieri che da campione della F3 italiana non è andato oltre il nono posto finale nella Formula Renault 3.5 del 2010. Ad oggi, oltre a Bianchi e Perez, la Ferrari Driver Academy annovera tra le sue fila il giovanissimo canadese Lance Stroll ed il già citato Brandon Maisano. A loro si potrebbe aggiungere il brasiliano Nicola Costa. Di italiani, neanche l’ombra. Inutile dire che restiamo profondamente delusi e fatichiamo a credere che non esista un nostro connazionale degno di questa opportunità.