F1, Ferrari: cercasi carico aerodinamico disperatamente

Formula 1: dopo il Gran Premio di Spagna la Ferrari si mette al lavoro per evitare altre figuracce del genere e cerca maggior carico aerodinamico per sfruttare meglio le nuove gomme dure della Pirelli

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    Alla Ferrari nel Gran Premio di Spagna è mancato soprattutto del carico aerodinamico extra che avrebbe consentito ai propri piloti di sfruttare al meglio le mescole di gomma extra-dura portate dalla Pirelli. E’ questo, in sintesi, il risultato del briefing post-gara della scuderia italiana. Stefano Domenicali dichiara:“Finire doppiati fa male, inutile nasconderlo. Ad Alonso e Massa dobbiamo dare una macchina in grado di lottare fino in fondo ad una gara, non soltanto per la prima parte”.

    STEFANO DOMENICALI. Fa male finire un Gran Premio doppiati. Sempre. “Lo fa ancora di più dopo aver visto un pilota come Fernando Alonso esibirsi in una partenza strepitosa e poi lottare come un leone per tenersi dietro per quasi venti giri dei colleghi con delle vetture nettamente più veloci”, sottolinea Stefano Domenicali. Il team principal Ferrari arriva dritto al punto dolente:“Su una pista che esalta la prestazione di monoposto con tanto carico aerodinamico le nostre pecche in questo ambito sono emerse in maniera lampante, soprattutto con le nuove gomme dure portate qui dalla Pirelli”. La 150° Italia non è riuscita a far lavorare la nuova mescola di pneumatici in modo corretto e si è trovata con un ritmo gara di due secondi più lento rispetto a McLaren e Red Bull. “Abbiamo di fronte un ciclo di tre gare che si svolgeranno con pneumatici soft e supersoft: vedremo che succederà e poi faremo il punto della situazione”, ha concluso l’imolese deciso, in tutti i modi, a trovare una soluzione da qui alla prossima volta in cui le gomme dure dovranno essere utilizzate in gara.

    FERRARI. Alonso in crisi di gomme è costretto a scivolare dal primo al quinto posto. A Massa va, però, molto peggio. E’ solo decimo e superato anche da Sauber e Lotus Renault quando deve fermarsi per la rottura del cambio. “Non c’era aderenza e facevo fatica a tenere la macchina in pista. Grazie alla strategia eravamo riusciti a superare le Mercedes e la Renault di Petrov ma tutto è stato reso successivamente vano. Non abbiamo sufficiente carico aerodinamico per far funzionare bene le gomme dure”, ha dichiarato il brasiliano.