F1, Ferrari: chi complotta contro?

Weekend da dimenticare anche a Silverstone per la Ferrari

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    alonso_silverstone

    Duro colpo, anzi durissimo, per la Ferrari nel gran premio di Gran Bretagna. Dopo la beffa di Valencia è arrivata anche quella di Silverstone, con Fernando Alonso penalizzato pesantemente, ingiustamente e soprattutto per niente. Allo spagnolo è stato imposto il drive through per restituire la posizione alla Renault di Robert Kubica… peccato però che il polacco fosse già rientrato ai box e avesse parcheggiato la sua monoposto per un problema al differenziale. Non è andata meglio al compagno di squadra Felipe Massa, quindicesimo. Polemiche e amarezza dunque in casa del cavallino: Silverstone doveva rappresentare il riscatto e invece il titolo mondiale si allontana sempre di più e entrambi i piloti se ne tornano a casa a mani vuote.

    FERRARI F1. Il tassativo “no comment” da parte di Stefano Domenicali, team principal della Ferrari, alla fine della gara mentre abbandona il muretto e va incontro ai suoi piloti, chiarisce il clima che si respira ai box del cavallino dopo l’ennesima beffa da parte dei commissari di gara. Dopo il polverone alzato a Valencia dai ferraristi per i presunti favori alla McLaren di Lewis Hamilton, il team di Maranello è stato prontamente zittito a Silverstone: Alonso commette un’infrazione “rubando” la posizione alla Renault di Kubica, anche se l’alternativa sarebbe stata probabilmente un incidente tra i due; per evitare ulteriori polemiche e far vedere che la legge è uguale per tutti, “prontamente” la commissione infligge una penalità al ferrarista, ma questa volta i danni per Alonso sono ben peggiori di quelli subiti da Hamilton in Spagna, uscito illeso dal suo drive through.

    LUCA COLAJANNI. Perplessità dunque ai box del cavallino già a metà gara, quando il capo dell’ufficio stampa, intervistato ai box, ha lasciato che fossero i tifosi a giudicare l’operato dei commissari, commentando così l’accaduto: “Le decisioni vanno accettate, anche siamo confusi: dalle immagini si vede benissimo che Alonso è stato chiuso da Kubica, non avrebbe potuto fare altrimenti. Robert alla fine si è comunque ritirato, che senso aveva la penalizzazione? Potevamo chiudere con un buon risultato e invece ci ritroviamo con entrambi i piloti in fondo alla griglia… è inutile polemizzare sull’intervento tempestivo o meno dei commissari, se la pena deve essere afflittiva questo concetto deve valere sempre”.

    FERNANDO ALONSO. Paradossalmente il più sereno è proprio lo spagnolo della Ferrari. Partito in terza posizione Alonso cercava il podio ma fin dall’inizio è stato chiaro come la gara non sarebbe stata facile: infilato nell’ordine da Hamilton, Kubica e Rosberg, l’asturiano si è reso prima protagonista di un contatto con il compagno di squadra Massa, costretto a rientrare ai box con la gomma bucata per poi passare il resto della gara nelle retrovie, e poi al trentunesimo giro è arrivata la mazzata finale, con cui ha dovuto dire addio ai festeggiamenti. “Quello che dicono i commissari è sempre giusto”, ha dichiarato Alonso a fine gara, che dopo Valencia ha imparato come sia meglio cucirsi la bocca, “sono i nostri arbitri e dobbiamo accettare le loro decisioni e fare meglio la prossima volta. Eravamo comunque partiti male e per tutto il weekend non eravamo riusciti a trovare il giusto assetto con la vettura, che ha comunque dimostrato un ottimo passo gara. Ma il mondiale non è chiuso, siamo qui per lottare e ne avremo la possibilità fino all’ultima tappa. Da qui ce ne andiamo a testa alta, prima o poi i risultati verranno. E speriamo che almeno stasera la Spagna vinca i mondiali… ”.