F1, Ferrari collabora con Dallara? Genialata di Marchionne

Formula 1: Ferrari e Dallara insieme? prendono corpo i rumours su una collaborazione clamorosa. Marchionne potrebbe aver fatto il colpaccio!

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    La Ferrari di Formula 1 ha ancora qualche speranza di fare bene nella stagione 2017! Tutto ruota attorno a Marchionne. Ha creato un clima d’infermo dal quale può ancora uscire una belva vincente. O quasi. Ora il presidente del Cavallino Rampante ha l’occasione di dimostrare quel che vale. Ha fatto tabula rasa di tutto ciò che rappresenta il passato. Ha passato letame sulle scelte dei suo predecessori. Si è costruito una Ferrari a sua immagine e somiglianza, costellata di uomini scelti personalmente e sui quale nutre piena fiducia. Ha posto obiettivi ambiziosi senza timore. Fallire adesso significherebbe perdere una bella fetta di credibilità manageriale. Eppure il fallimento, viste le premesse, sembra l’esito più probabile. Ma se, invece, Marchionne ce la facesse? Se avesse davvero qualche freccia al proprio arco? Se riuscisse a tirar fuori un colpo da manager illuminato? La vociferata collaborazione con Dallara potrebbe essere un esempio.

    Ferrari F1 2017: 3 nodi, 1 intrigatissimo!

    Proviamo a capirci. In vista del 2017, la Ferrari deve lottare su tre fronti: power unit, telaio e aerodinamica, gomme. Il primo pezzo sembra a posto. L’ultimo è tutto da scoprire e se lo giocherà ad armi pari con la concorrenza da febbraio 2017 in poi, test dopo test, Gran Premio dopo Gran Premio, via via che si conosceranno sempre meglio caratteristiche e comportamento dei nuovi pneumatici della Pirelli. Il punto centrale, invece, è quello che più duole. La Ferrari deve sfornare una macchina 2017 che sarà figlia di regolamenti tutti nuovi, pur avendo a che fare con una struttura tecnica del tutto rinnovata e fatta di nomi sostanzialmente giovani e senza esperienza nell’infernale Circus della Formula 1. Missione impossibile? Sì, impossibile.

    F1 2017, Ferrari-Dallara: Marchionne gioca il jolly

    E’ impossibile per i tecnici della Ferrari progettare una monoposto capace di lottare al vertice del campionato mondiale 2017 di Formula 1. Devono scontrarsi con una Mercedes guidata da Paddy Lowe che conta tra le sue fila tecnici del calibro di Geoff Willis ed Aldo Costa. La Red Bull è trainata dal solito immortale Adrian Newey. Pure la McLaren se la passa bene potendo beneficiare delle intuizioni di Peter Prodromou oltre alla pragmaticità di Tim Goss e Matt Morris.

    F1 2017: Ferrari non ha nomi di grido per battere la concorrenza

    Simone Resta, David Sanchez ed Enrico Cardile sono un po’ poca cosa al cospetto dei nomi appena snocciolati. Potrebbero, però, bastare se ci fosse un aiutante magico nei paraggi. Così deve aver pensato Marchionne per arrivare a bussare alla porta di Dallara. Secondo quanto sostiene La Repubblica, il presidente del Cavallino avrebbe messo in piedi una collaborazione con uno dei telaisti più famosi al mondo. Forte di questa opzione che già da un po’ gli doveva frullare in testa, ha trovato il coraggio di cacciare James Allison e di mettere a capo dell’intera area tecnica un ingegnere che capisce di pistoni e organizzazione del lavoro ma molto meno di ali, alette, diffusori e alettoni e che risponde al nome di Mattia Binotto.

    F1, Dallara e Ferrari: insieme per scrivere la storia

    Dallara realizza telai per le auto americane della Indycar ma anche, tra gli altri, per GP2 e GP3. Ha anche collaborato con la debuttante scuderia Haas per cui ben conosce regole e scenari della Formula 1 contemporanea. A chi consiglia a Marchionne di trasferire il reparto corse in Inghilterra per essere al centro del mondo dei motori come ha fatto la Mercedes che di tedesco ha solo l’inno sul podio, lui risponde puntando sull’Emilia, la pianura tricolore dei motori. Non male per un italo-canadese accusato di aver internazionalizzato uno dei marchi che più fanno onore nel mondo al nostro Paese. Scopriremo molto volentieri nei prossimi mesi quanto e cosa c’è di vero dietro quella che appare molto più di una suggestione di fine estate.