F1, Ferrari contro Red Bull: è guerra psicologica

Formula 1: la Ferrari si appresta a sfidare la Red Bull nel Gran Premio di Corea 2010 cercando anche di fare una guerra psicologica agli avversari che si dicono contrari agli ordini di scuderia

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    La Ferrari incassa finalmente e platealmente il supporto di Felipe Massa nella lotta ai piloti Red Bull che Fernando Alonso sta portando avanti per raggiungere il titolo di campione del mondo di Formula 1 2010. Questo evento si inserisce all’interno di una guerra psicologica che i due team hanno iniziato a portare avanti da qualche giorno. Se gli italiani, infatti, ostentano unità d’intenti e coesione all’interno della squadra, i bibitari austriaci ribadiscono con fierezza l’assenza di direttive nel comportamento dei propri piloti.

    FERRARI. “Penso che sarà molto importante vedere come sarà l’approccio dei team alle prossime gare, ed anche quello dei piloti, sia all’interno della squadra che contro gli altri”, così parla Stefano Domenicali riferendosi alla Red Bull. Il team principal Ferrari ricorda cosa successe nel 2007 con Raikkonen che approfittò di una guerra interna tra i piloti McLaren. Per queste ragioni il manager di Mark Webber, il buon Flavio Briatore, ha provato a convincere la Red Bull sull’opportunità di dare maggior supporto al proprio assistito in quanto messo meglio in classifica:“Con solo tre gare al termine la Red Bull dovrebbe dare a Webber il ruolo di numero uno. In Ferrari ad esempio hanno fatto questa scelta molto tempo fa”, ha detto il manager di Cuneo. Indiretta la replica è arrivata direttamente dal patron del team. Anche per Dietrich Mateschitz è giusto che Webber e Vettel si sfidino alla pari. Costi quel che costi.

    FELIPE MASSA. Nelle ultime interviste rilasciate, Felipe Massa aveva già fatto capire che avrebbe aiutato Alonso. Ma non in modo chiaro come stavolta. “Voglio qualificarmi bene il sabato per poi poter essere la domenica insieme ai piloti che lottano per il titolo – ha scritto sul suo blog – è la cosa migliore che possa fare per aiutare la Ferrari e Fernando ora che ci avviciniamo alla fine della stagione”. Secondo il brasiliano, il circuito di Yeongam ha delle caratteristiche che ricordano Shanghai ed altre più simili al Bahrain. “La F10 si adatterà bene a questa nuova pista? Beh, a parte le Red Bull che, in alcuni Gran Premi, sono state intoccabili, la Ferrari è stata competitiva in quasi tutti i circuiti e non ci sono ragioni perché non sia così anche stavolta”, ha commentato.