F1, Ferrari: critiche palestinesi per l’esibizione a Gerusalemme [VIDEO]

La Ferrari gira per le strade di Gerusalemme con una Formula 1 guidata da Giancarlo Fisichella (vedi video) all’interno del “Jerusalem Peace Road Show”

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    La Ferrari gira per le strade di Gerusalemme con una Formula 1 guidata da Giancarlo Fisichella (vedi video) e celebra in pompa magna quanto avvenuto nel weekend appena conclusosi in quel di Gerusalemme all’interno del “Jerusalem Peace Road Show”. Non l’hanno presa benissimo, però, i palestinesi: “La Ferrari partecipa alla giudeizzazione di Gerusalemme“, si legge sul quotidiano giordano Assabeel. Tra le critiche più importanti rivolte all’azienda italiana citiamo l’aver rappresentato la Città Santa come attrazione turistica ed aver evitato di citare le istanze palestinesi. Disaccordo anche con il comportamento del sindaco Barakat. Mancano due sole settimane dall’anniversario dell’occupazione di Gerusalemme Est da parte dei palestinesi (avvenuta nel 1967), anche per questo l’ANP (Autorità Nazionale Palestinese) ha chiesto invano alla Ferrari rinunciare all’evento. Persino il presidente dell’Automobil Club locale, Khaled Qedwa, ha espresso la volontà di “difendere il carattere arabo della città”.

    Al di là delle critiche, però, non si può dire che il Jerusalem Peace Road Show non sia stato un successo. Sono stati circa 180.000 gli spettatori che si sono affacciato lungo i 2800 metri del percorso per vedere sfrecciare i bolidi a motore su due e quattro ruote. Forse non tutti sanno che fino a due anni fa le competizioni motoristiche erano vietate. “Ebrei, Cristiani, Mussulmani, turisti stranieri: tutti insieme erano oggi a guardare con i loro occhi questo evento che, non a caso, ha la parola “Pace” nel nome ufficiale”, si legge nel comunicato stampa di Maranello. Il compito di guidare la F60 è toccato a Giancarlo Fisichella: “Per me è stato un onore essere qui. Anche se non corro più nei Gran Premi ho ancora la possibilità di guidare vetture fantastiche come le Ferrari di Formula 1 in eventi come questo ma non ricordo di aver mai visto un’atmosfera così speciale come qui a Gerusalemme. Sono state giornate storiche e per me indimenticabili”, ha dichiarato parlando in diretta radio mentre era al volante.

    Addio a José Frollan Gonzalez

    All’età di novant’anni, nella sua Buenos Aires, si è spento José Froilan Gonzalez. Fu lui, “El Cabezon”, il 14 luglio del 1951 a Silverstone, ad ottenere la prima vittoria della Ferrari nel Campionato del Mondo di Formula 1. “La notizia della scomparsa di Gonzalez mi ha molto rattristato – ha dichiarato Montezemolo a ferrari.com – Ci eravamo sentiti soltanto poco tempo fa e avevamo parlato di vetture e di corse, l’argomento che più lo entusiasmava. E’ sempre rimasto molto affezionato alla Ferrari in tutti questi anni ed era un pilota e un uomo che faceva parte integrante della nostra storia. Con lui abbiamo perso un vero amico”. L’ultimo incontro ufficiale tra Gonzalez e la Ferrari è stato nel corso del GP di Silverstone del 2011 quando Alonso ha guidato la macchina vincente di 60 anni prima. In quell’occasione, furono queste le parole dell’argentino:“Mi resi conto di che cosa voleva davvero dire aver vinto quella corsa soltanto il mercoledì successivo, quando incontrai a Maranello Don Enzo: nel suo ufficio c’era una grande foto della vittoria messa dietro la scrivania! Mi chiese di firmarla e di raccontargli ogni minimo dettaglio della corsa e poi mi regalò un orologio d’oro con il Cavallino Rampante nel quadrante. Solo tre giorni dopo capii davvero che era stato una vittoria particolare. Ferrari è il massimo nell’automobilismo. Per me è sempre stato un motivo d’orgoglio essere riuscito a conquistare quella prima vittoria, soprattutto considerando quello che la Marca è riuscita a fare in questi sessant’anni in tutto il mondo”.