F1, Ferrari: Domenicali meglio di Todt

Formula 1: numeri e statistiche della Ferrari durante gli ultmi tre anni della gestione di Stefano Domenicali

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    domenicali ferrari 2010

    Dopo la sconfitta Ferrari in quel di Abu Dhabi, urge fare ordine sulle idee. Alcuni chiedono la testa di Stefano Domenicali. Come ho già detto altre volte, è una roba già vista. Se questi personaggi fossero stati accontentati nel 1994,1995,1996,1997,1998 e la Rossa avesse cacciato Jean Todt, a quest’ora probabilmente non ci sarebbe stato il ciclo vincente degli anni 2000! Detto questo, il paragone tra Todt e Domenicali deve fermarsi qui perché i tempi sono cambiati e gli avversari sono di più. E più tosti. Nonostante ciò, andando a vedere le statistiche degli ultimi tre anni, si scopre che l’imolese ha fatto meglio. Molto meglio di quanto sembri.

    FERRARI – DOMENICALI. Buttare nel gabinetto un mondiale per non essersi accorti che Vitaly Petrov aveva cambiato le gomme è grave. Sull’accaduto è stato detto tutto e il contrario di tutto. Direi stavolta di passare oltre. Prendendo spunto da un’analisi fatta dal sito Ferrari (e da chi sennò?) segnalo che sono 54 i Gran Premi disputati dal Cavallino sotto la gestione di Stefano Domenicali. Di questi, 40 volte una Ferrari è salita sul podio e 14 ha vinto. I podi della stratosferica Red Bull sono 37 (sebbene i bibitari abbiano un successo in più) mentre quelli della McLaren sono 34 (con 13 vittorie). Tutti gli altri, compresa la Honda-Brawn-Mercedes, la BMW, la Toyota, la Renault si spartiscono le briciole. Il punto debole di Domenicali, semmai, è un altro: in questi tre anni è arrivato solo un titolo costruttori nel 2008 mentre si sono conosciute due incredibili sconfitte tra i piloti nel 2008 stesso e nel 2010. Nel palmares dell’imolese, però, va inserito anche il campionato vinto nel 2007 da Kimi Raikkonen (in teoria sotto la gestione Todt ma di fatto al 100% in mano all’attuale team principal).

    STORIA FERRARI. Tre anni sono passati da quando Todt ha lasciato. Tre anni ci sono voluti alla Ferrari per ricostruire il team secondo i dettami del suo successore. Ritengo che il 2011 Ferrari vada considerata la prima vera stagione marchiata a fuoco da Domenicali. C’è il pilota che lui ha voluto. Ci sono i tecnici che lui ha chiamato. C’è l’organizzazione del lavoro che lui ha disegnato. Ricordiamo che, in un periodo tutto sommato più semplice dove non vi erano continui e drastici cambiamenti nei regolamenti come adesso, mi riferisco al periodo post 1994, Jean Todt ha aspettato fino al 1996 per avere un intero team formato da persone di suo completo gradimento (Schumacher, Brawn, Byrne…). Nonostante ciò, i risultati sono arrivati altri tre anni dopo. Come già ricordato in apertura, quando la Ferrari perdeva, si rompeva, faceva errori strategici pur essendo composta dalla triade d’oro Todt-Schumcher-Brawn, nel 1996, 1997 e nel 1998, c’erano persone che volevano il francese a casa. Per direttissima. La forza della Ferrari è stata quella di valutare prima l’uomo dei risultati. Lo stesso sta facendo Montezemolo adesso con Domenicali. Scopriremo nel 2011 se il primo tifoso della Rossa avrà visto bene anche stavolta.