F1, Ferrari: è ora di riordinare le idee

Formula 1: la Ferrari deve riordinare le proprie idee su che strada intraprendere

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    F1, Ferrari: podio Germania 2010

    Poche idee ma confuse. E’ questa la situazione regnante in casa Ferrari. Siamo sicuri, però, che l’episodio di Hockenheim servirà per chiarire di molto il comportamento da tenere in futuro. Al di là dei modi, Felipe Massa ha dimostrato anche stavolta di avere lo stomaco per mettersi al servizio della squadra mentre Fernando Alonso ha ribadito di possedere la cattiveria giusta per giocarsi il titolo fino alla fine. Quanto alla gestione del team e delle strategie, crediamo che, rotto il ghiaccio, d’ora in poi sarà impossibile cadere in altri equivoci così imbarazzanti.

    FERRARI. Ad Hockenheim come a Sakhir. La prima gara del girone di ritorno come la prima di quello d’andata. Nel futuro, la speranza di fare meglio nelle corse che verranno. La Ferrari ottiene la ventesima vittoria nel Gran Premio di Germania, la 212esima della storia su 804 Gran Premi disputati. Per Fernando Alonso è la ventitreesima della carriera, la seconda sulla pista tedesca. Stefano Domenicali, smaltito lo stress per l’ordine di scuderia, guarda avanti:“Prima di tutto voglio fare i complimenti alla squadra per questo fantastico risultato. I nostri piloti hanno disputato una bellissima gara. La situazione nei due campionati è sempre complicata ma questo risultato ci dà un’ulteriore motivazione in vista delle prossime gare: crediamo fermamente nelle nostre chance di conquista degli obiettivi che ci eravamo prefissati all’inizio del campionato.” La Ferrari ha deciso di non fare ricorso contro la multa della FIA e si appresta ad essere convocata dal Consiglio Mondiale con fiducia:“Alonso è riuscito passare al comando quando il suo compagno di squadra ha deciso di non creare una situazione di rischio, alla luce del tentativo di rimonta di Vettel che si trovava alle loro spalle”, ha spiegato Domenicali conscio, finalmente, che anche la F1 non è uno sport per bravi ragazzi….

    FELIPE MASSA. Il brasiliano si beccherà una tirata d’orecchia per il pessimo modo in cui ha gestito il sorpasso di Alonso o sarà coccolato per il furto subito? Chissà. Intanto nelle dichiarazioni del dopo-gara sposa al 100% la causa della squadra. A differenza di gente come Mark Webber a Silverstone, Massa ne esce senza polemizzare:“Noi piloti dobbiamo pensare prima di tutto all’interesse della squadra ed è quello che ho dimostrato ancora una volta. A mio giudizio, non ci sono stati ordini di squadra: il mio ingegnere mi ha costantemente informato su quale fosse la situazione alle mie spalle, in particolare quando ero un po’ in difficoltà con le gomme dure: allora ho deciso di fare la cosa migliore per la squadra”.

    FERNANDO ALONSO. “E’ una vittoria molto importante, che arriva dopo settimane di duro lavoro da parte della squadra, impegnata a recuperare il distacco che ci separa dai nostri principali avversari – parla Alonso - Gara dopo gara i miglioramenti apportati sulla F10 stanno dimostrando di funzionare, rendendo così la macchina sempre più competitiva. Sono felicissimo, perché vincere con la Ferrari dà un’emozione speciale”. Lo spagnolo ha spiegato che il momento decisivo è stato quando alla partenza Vettel lo ha stretto contro il muro aprendo la porta a Massa. “Sono sicuro che Felipe ha pensato innanzitutto al bene della squadra e al fatto che era inutile prendere dei rischi quando avevamo un Vettel che stava rimontando. Ora è inutile mettersi a fare dei calcoli per il campionato. Abbiamo dimostrato quello che vale il nostro pacchetto in una gara normale e dobbiamo semplicemente continuare a lavorare, cercando di ottenere sempre il massimo dei punti. Come ho sempre detto, i conti li faremo ad Abu Dhabi”, ha concluso potendo contare un pensantissimo +7 di bonus.