F1, Ferrari: Ecclestone ad Arrivabene “Fai come Todt”

F1, Ferrari: Ecclestone ad Arrivabene “Fai come Todt”

    F1, Ferrari: Arrivabene

    Si sostiene che il clima in casa Ferrari non sia dei migliori. Colpa dei risultati in Formula 1 ovviamente. Pare che Sergio Marchionne, in preda ad una depressione passeggera, abbia persino boicottato la tradizionale giornata di Natale con il pranzone riservato ai clienti del Reparto Corse. Proprio su Marchionne cadono anche le critiche di Bernie Ecclestone che si lancia in difesa del tanto bersagliato Maurizio Arrivabene:“Guidare una squadra da soli con tutti italiani non funziona. Fui io a consigliare alla Ferrari di inizio anni ’90 di prendere Jean Todt… E Arrivabene è in una situazione difficile, suppongo abbia le sue idee ma non può metterle in atto perché qualcuno sopra di lui lo sta bloccando”.

    “Non so Marchionne riuscirà a vincere un titolo nei prossimi 2 anni – ha proseguito Bernie Ecclestone intervistato da Auto Motor und Sport – vuole una Ferrari vincente con tutte le sue forza ma lo sa cosa serve alla Ferrari per tornare a vincere? Non sono all’interno della scuderia e non posso dirlo. So che Todt fece le cose giuste andando a prendere le persone giuste. Maurizio Arrivabene ha certamente delle idee ma è limitato da chi sta sopra di lui. Todt fu molto bravo a vendere le sue idee a Montezemolo che le fece proprie”.

    La deludente annata 2016 della Ferrari è un tritacarne capace di distruggere anche quel poco di buono che esiste all’interno del team. E’ il caso di Sebastian Vettel. Uomo squadra, ragazzo appassionato e grande professionista che vede messe in discussione le sue qualità e persino la sua lealtà nei confronti del Cavallino. Tant’è che si è parlato di dissidi con Arrivabene e voglia di scappare il prima possibile dalla trappola Rossa nella quale si è incastrato. “Non ho nessun problema con Sebastian Vettel - ha voluto precisare Maurizio Arrivabene cercando di smorzare alcune voci polemiche parlando a ESPN – a volte sembra più latino che tedesco. E’ un ragazzo che vive il momento con grande passione ed emozione, soprattutto quando è in battaglia con altri piloti. A volte può capitare di non essere felici dato che le aspettative sono diverse dalla realtà ma lui è un ragazzo che sta dando davvero tanto. Parlo tutti i giorni con lui e tra noi non c’è tensione. Siamo onesti ed a volte non siamo d’accordo come capita nei normali rapporti tra persone. Io ho grande rispetto per lui, per le sue capacità e per quello che sta facendo”.

    Immaginandosi un arrivo di James Allison in Mercedes, qualcuno ha ipotizzato che possa essere Aldo Costa quello pronto a lasciargli il posto magari per tornare in Ferrari. L’ex direttore tecnico del Cavallino, però, ha spiegato di trovarsi benissimo a Brackley:Non tornerò in Ferrari, ho un ruolo di primissimo livello in Mercedes e sono fiero della mia scelta umana e professionale - ha spiegato al Corriere della Sera – sono felice del mio impegno e mi sento come in una seconda casa. Non ho intenzione di muovermi o di tornare in Italia”. Quanto all’ingaggio possibile di James Allison da parte della casa di Stoccarda, si fa strada la voce che il britannico possa essere impiegato nello sviluppo del progetto Formula E.

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