F1, Ferrari: i conti non tornano!

Formula 1 2011: delusione in casa Ferrari dopo il Gran Premio del Belgio

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    ferrari belgio formula 1 2011

    Non è sbagliato inserire il Gran Premio del Belgio tra i peggiori per la Ferrari dell’intera deludente stagione 2011 di Formula 1. La Rossa è mancata. Non tanto in qualifica quanto in gara. Non tanto con le strategie quanto con la competitività della monoposto, senza la quale è impossibile per gli uomini del muretto e per i piloti fare delle magie. Fernando Alonso ha dato il massimo ed è arrivato nettamente dietro a Red Bull e McLaren. La favoletta raccontata da Maranello sui progressi fatti, sui risultati che migliorano, comincia a fare acqua da tutte le parti. Ed a suonare come decisamente patetica. Con o senza Aldo Costa. Con o senza Pat Fry.

    FERRARI – DOMENICALI. “Dobbiamo valutare questo risultato con attenzione, senza lasciarci prendere dall’emotività. Abbiamo visto due prestazioni diverse della nostra macchina, a seconda delle gomme montate: molto buona con le Soft, decisamente deficitaria con le Medium”, Stefano Domenicali spiega così come Alonso sia stato in testa al Gran Premio del Belgio ed abbia lottato per la vittoria per quasi metà gara. “Sappiamo quale sia il nostro tallone d’Achille e dobbiamo continuare a lavorare su questo fronte – ha aggiunto il team principal Ferrari - abbiamo recuperato su certe aree ma su questa, la finestra ideale d’esercizio degli pneumatici,siamo ancora indietro”.

    FERRARI – FRY. Nessuno poteva esaltarsi per i podi consecutivi portati a casa da Fernando Alonso. Dopo l’exploit di Silverstone gli avversari sono cresciuti e si sono ripresi quel vantaggio che avevano sin da inizio stagione. “Non siamo contenti, non possiamo certamente esserlo al termine di una gara che ci ha visto lottare per il podio fino alle ultime fasi – ha detto Pat Fry - Purtroppo, continuiamo ad accusare un ritardo di prestazione con le mescole più dure troppo importante nei confronti dei nostri principali avversari. E’ un problema che non siamo ancora riusciti a risolvere e che si manifesta in maniera ancora più accentuata quando le temperature sono piuttosto basse”. Secondo il successore di Aldo Costa, la safety car è entrata nel momento sbagliato ed ha penalizzato ancor di più la tattica della Ferrari. Quanto alla critica di aver lasciato un treno di gomme morbide nel box, Fry la vede così:“Non avrebbe avuto senso spezzare in due la seconda parte di gara di Fernando, usando così il terzo ed ultimo treno di Soft, perché saremmo stati certi di finire quarti senza però nemmeno la speranza di lottare”.