F1, Ferrari: i dubbi e le certezze di Alonso

Formula 1: Fernando Alonso appare a tratti scettico sulle possibilità di riscatto della Ferrari nel 2012

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    La Ferrari com’è messa? In ottica 2012, s’intende… male, malissimo, secondo alcuni. Con buone prospettive di riscatto secondo altri. Il paradosso è che, a dar manforte ai catastrofisti sono state alcune recenti dichiarazioni di Fernando Alonso. L’uomo leader della scuderia diventa anche catalizzatore di negatività? Possibile se beccato in un momento di particolare indecisione. Impossibile se, come lo stesso pilota fa notare, si va a vedere l’investimento che ha fatto in termini di carriera. Il due volte campione del mondo lascerà la Rossa non prima dei 35 anni…

    FERNANDO ALONSO. A chi fa notare ad Alonso la declinazione pessimistica che stanno prendendo le sue ultime dichiarazioni, l’asso di Oviedo replica così:“Quando vedi che tutti nel team stanno dando il massimo e forse anche di più allora non puoi che essere soddisfatto. Ho grande fiducia nel lavoro che stiamo facendo”. Il pilota Ferrari ammette la frustrazione per un salto di qualità atteso nella seconda parte del 2011 e nettamente mancato ma ribadisce che questo non lo smuove dalle proprie convinzioni sulla forza del team:“Sarà dura ma sento nella squadra una gran voglia di riscatto. Sono cose come queste che, nella primavera scorsa, mi hanno convinto ad allungare il mio rapporto con la Ferrari almeno fino a tutto il 2016. Se non credessi nella qualità e nella determinazione delle persone e nel potenziale in termini di strutture e risorse non avrei fatto una scelta simile”.

    FERRARI – DOMENICALI. I futuri successi di Fernando Alonso passano dalla testa di Stefano Domenicali che ha il compito di organizzare nuovamente il team, facendo leva su nomi nuovi arrivati recentemente ed altri in procinto di farlo. “Se avesse avuto Newey in squadra, sarebbe stato un grande”, è stato il commento di Cesare Fiorio sul capo della Gestione Sportiva. Ma Newey non c’è. E non ci sarà mai. Per cui tanto vale puntare ad altro, al gioco di squadra. Sin da subito. Con la speranza di chiudere il 2011 al secondo posto nel mondiale piloti:“In ballo c’è ancora un obiettivo, quello del secondo posto nel campionato Piloti, che può essere ancora raggiunto - ha confermato Domenicali - Certo, se i rapporti di forza saranno quelli visti a Singapore sarà dura riuscirci ma nessuno a Maranello vuole lasciare nulla d’intentato. Contemporaneamente si cercherà di sfruttare i chilometri che restano da percorrere per sperimentare in pista soluzioni e idee utili in vista della stagione 2012″. La Ferrari ha urgenza di capire come mai l’approccio più aggressivo applicato sugli scarichi a partire da Spa-Francorchamps non ha dato i risultati sperati. A Suzuka, inoltre, sarà provato un nuovo fondo, portato già a Singapore ma rimasto in garage per alcuni inconvenienti sopraggiunti durante le movimentate prove libere del venerdì.