F1, Ferrari: l’aerodinamica è il colpevole

Formula 1 2011: commenti a ruota libera dopo il Gran Premio della Cina

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    ferrari stefano domenicali cina 2011

    Alla fine il team principal Ferrari, Stefano Domenicali, riesce ad accusare qualcosa/qualcuno per il pessimo avvio di stagione culminato col pasticcione del Gran Premio della Cina di F1 2011. Sul circuito di Shanghai la scuderia italiana ha sbagliato tutto quello che poteva. Soprattutto le strategie. Di questo argomento, però, l’imolese non vuol sentir parlare. Probabilmente perché è quello che più brucia. Il capo del Cavallino, invece, si focalizza su una aerodinamica deficitaria che non consente alla macchina di tenere il passo dei rivali e comporta una pessima resa dell’intero pacchetto durante le qualifiche.

    FERRARI – GP CINA. In Ferrari vanno dicendo che è impossibile vincere delle gare se non si riesce a qualificarsi nelle primissime file. O meglio, in prima fila. Partendo da questo assunto, tutte le altre considerazioni e critiche hanno, secondo loro, un peso relativo. Il ragionamento fila. Fino ad un certo punto. Effettivamente stare davanti aiuta. Ma si è visto che il passo gara dell’attuale Ferrari 150° Italia non è poi così diverso da quello di Red Bull e McLaren. Si è anche visto che a fare la differenza nel flop cinese è stata proprio la tattica completamente sballata che i tecnici hanno imposto ai piloti Alonso e Massa. Più grave delle due sole soste è aver fatto entrare in pit lane i propri piloti troppo tardi, quando gli altri avevano già montato gomme fresche. L’analisi di Stefano Domenicali non mi pare così sottile. Il team principal preferisce tagliare la testa al toro indicando i problemi aerodinamici come causa di tutti i mali. C’è del vero, per carità. Ma è quando si gioca in difesa che non si deve rischiare nulla. Perché la Ferrari non l’ha fatto?

    STEFANO DOMENICALI. A quest’ultima domanda non avremo mai risposta. Tanto vale, allora, ascoltare il capo della Gestione Sportiva Ferrari che parla di aerodinamica come punto debole del progetto 150° Italia:“Questo campionato non è iniziato come volevamo e come speravamo. La nostra macchina deve assolutamente migliorare come prestazione, soprattutto in qualifica. Dobbiamo lavorare tanto nelle prossime settimane, soprattutto sull’aerodinamica. Siamo consapevoli che i nostri problemi non si possono risolvere con la bacchetta magica in un colpo solo, anche perché gli altri nel frattempo non rimarranno certo con le mani in mano: dobbiamo comunque fare un passo nella giusta direzione, sin dalla prossima gara.” Uno sprazzo d’ottimismo arriva dal responsabile delle strategie Pat Fry:“Abbiamo tanto lavoro da fare e dobbiamo tenere la mente fredda in questi momenti. La stagione è ancora lunga e le cose possono cambiare velocemente.”