F1, Ferrari: la CSAI chiede chiarimenti alla FIA

Formula 1: dopo lo scandaloso operato della FIA nel Gran Premio d'Europa, la CSAI si muove per conto della Ferrari e chiede un chiarimento immediato alla Federazione in merito alle decisioni prese

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    F1, Ferrari a Valencia

    Il Gran Premio d’Europa di F1 lascia ancora pesanti strascichi polemici. Dopo che tutto l’universo Ferrari ha puntato i piedi, adesso tocca alla CSAI chiedere ufficialmente un chiarimento alla FIA sui criteri con cui sono state prese certe decisioni in tema di penalizzazioni. La Commissione Sportiva Automobilistica Italiana spiega che la Ferrari ha licenza CSAI, pertanto spetta a loro difenderla. A difenderla dalle accuse di aver effettuato un test irregolare prima della corsa di Valencia con Alonso a Fiorano, invece, ci pensa direttamente Stefano Domenicali che zittisce tutti.

    CSAI-FIA. “L’intervento non vuole essere polemico, ma costruttivo – spiega la CSAI tramite il proprio presidente Angelo Sticchi DamianiVorremmo un chiarimento sulle penalizzazioni assegnate durante il GP d’Europa e conoscere con quali criteri esse siano state attribuite. A stupire è stata una certa soggettività dei provvedimenti. Ci stiamo muovendo per definire i corretti termini dell’azione”.

    FERRARI. Se la Ferrari ha da recriminare contro le decisioni della FIA, gli altri team di Formula 1 hanno protestato contro il comportamento della Rossa di Maranello che ha effettuato un test a Fiorano con Alonso prima di arrivare a Valencia. Ufficialmente, la F10 è scesa in pista per girare alcuni spot promozionali ma ai più è sembrata una prova camuffata. Il team principal Ferrari ha però precisato che il regolamento vietà sì i test ma dà la possibilità alle squadre di effettuare fino a 100 km durante la stagione agonistica per finalità di comunicazione. “Credo che a molta gente piaccia parlare – ha detto l’imolese – Ma penso la regola della giornata di riprese sia molto chiara. Poi, se la gente vuole essere più sicura, possiamo discutere un modo di riordinare il regolamento, e sono 100 per cento favorevole a questo.” Domenicali non ha nessuna voglia di sentirsi accusato ingiustamente:“Una giornata di riprese si lega al fatto che volevamo utilizzare i nostri 100km previsti dal regolamento per produrre un filmato per i nostri clienti e le nostre concessionarie. Se vuoi girare un filmato devi pagare ed è quello che abbiamo fatto. Se qualcuno ha qualche problema, mi può chiamare e spieghero’ tutto”, ha concluso.