F1, Ferrari: Marchionne blocca l’ascesa di Montezemolo a capo della F1

Formula 1: Marchionne e Montezemolo sono nemici pubblici ormai! L'attuale presidente Ferrari ha impedito che l'ex diventasse capo della F1 Group, società che gestisce i diritti commerciali del Circus!

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    F1, Ferrari: Marchionne blocca l'ascesa di Montezemolo a capo della F1

    Luca di Montezemolo è stato nominato consigliere d’amministrazione della F1 Group, la società della CVC che detiene i diritti commerciali della Formula 1. Il suo nome è stato caldeggiato da Bernie Ecclestone. Fin qui niente di strano. Come riportato da Marco Mensurati su “La Repubblica”, però, qualcosa in più da dire c’è. Mr. E. avrebbe voluto Montezemolo nel ruolo di presidente ma, durante l’incontro dello Strategy Gruop tenutosi a Ginevra, è intervenuto in prima persona Sergio Marchionne per contattare telefonicamente chi di dovere ed impedire che l’ex presidente della Ferrari avesse troppo potere. Da amici veri, ad amici finti per essere ora nemici giurati? E’ questa l’escalation dei rapporti tra il vecchio ed il nuovo boss di Maranello?

    Mettendo insieme i pezzi del puzzle, arriviamo a questa conclusione. Luca di Montezemolo, almeno secondo la visione di Sergio Marchionne, non è più un amico della Ferrari. E’ un personaggio talmente scomodo che è addirittura meglio non abbia troppi poteri all’interno della Formula 1. Eppure è strano. Il buon Luca continua a dichiarare che il suo amore per il Cavallino Rampante è rimasto inalterato. Avere un italiano nella stanza dei bottoni, inoltre, poteva essere sicuramente un vantaggio proprio ora che ci sono molte mosse strategiche da ridefinire. Forse Marchionne vuole rompere in tutti i sensi con il passato. Forse non si fida di un ex che può avere il dente avvelenato per come sono state gestite tante cose, compreso il proprio allontanamento. Forse Sergione vuole una rivoluzione totale che resetti i vecchi nomi. E vederli rispuntare altrove sarebbe stato comunque un segnale di non discontinuità.

    Che rivoluzione in Ferrari!

    Dal blog di Leo Turrini riportiamo, in sintesi, il commento dell’ingegner Furbatto, recentemente tornato alla McLaren, dopo aver lavorato in Toro Rosso proprio a fianco dell’ultimo arrivato in Ferrari, Jean Eric Vergne. Sul conto del pilota francese, Furbatto ha le idee chiare:“Quando è stato accanto a Ricciardo, talvolta Vergne si faceva prendere dalla smania di strafare. Ma è uno veloce, abituato a partenze da guerriero. In gara, poi, non molla mai. La Ferrari non ha offerto l’opportunità a Rigon o a Marciello, perché oggi le regole non permettono test in pista, quindi i giovanissimi sono sfavoriti. Vergne ha tre stagioni di esperienza nel suo bagaglio e al simulatore ha lavorato tantissimo con l’ingegner Adami, che adesso è arrivato a Maranello al seguito di Vettel”. L’uomo chiamato a lavorare in quel di Woking a progetti legati alle supercars racconta anche come vedano dall’Inghilterra i tanti cambiamenti portati alla Ferrari da parte di Marchionne:Arrivabene ha compreso molto bene le esigenze della Ferrari. La rivoluzione in atto a livello di reparto corse è impressionante. Dal mio punto di vista è positivo aver al timone uno come Allison: James è uno dei più bravi nel mestiere, inoltre parla italiano e Maranello c’è bisogno di capire e di farsi capire. Mi sembra che Arrivabene stia plasmando la squadra secondo una struttura piramidale, con ruoli e responsabilità precise. Questo è incoraggiante”.

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