F1 Ferrari: Marchionne crede ancora in un 2017 vincente

F1 Ferrari: Marchionne crede ancora in un 2017 vincente

    F1 Ferrari: Marchionne crede ancora in un 2017 vincente

    Sergio Marchionne torna a parlare della situazione della scuderia Ferrari di Formula 1. Lo fa telegraficamente e con un copia&incolla di vecchie frasi, le solite, sentite e risentite per chi bazzica dalle parti di Maranello. Eppure la notizia c’è: nonostante la figuraccia firmata 2016, il presidente del Cavallino Rampante tiene alta l’asticella anche per il 2017. Vuole andare incontro all’ennesima sconfitta a testa alta. Oppure ha veramente fiducia nel lavoro dei tecnici che operano sula nuova Ferrari:“Non siamo contenti dei risultati ma proseguiamo il nostro lavoro per chiudere questa stagione al meglio possibile. Il nostro obiettivo è essere competitivi nel prossimo anno”, ha ribadito durante una conference call con alcuni analisti finanziari.

    La Ferrari SF16-H, quella della grande delusione, è una monoposto difficile da capire e da mettere a punto. Giunti al termine della stagione, i tecnici del Cavallino sono arrivati a qualche conclusione. In primis, la monoposto che vide in James Allison il papà, soffre le alte temperature:“In Messico abbiamo avuto la conferma - ha dichiarato Maurizio Arrivabeneè successa una cosa simile a Baku e a Monaco. Abbiamo problemi quando la temperatura inizia a salire. Ormai l’analisi è chiara e stiamo lavorando per risolvere questo aspetto”. La speranza è che questi difetti di setup non siano ereditati dalla macchina che scenderà in pista nella stagione 2017 di Formula 1. “Vedo una buona reazione, però, non stiamo vincendo delle gare e non posso essere contento ma vedo anche che qualcosa sta cambiando. Questo è importante. Anche quando ascolto le comunicazioni radio sento che tutti sono concentrati e stanno facendo un gran lavoro”. ha aggiunto il team principal della Ferrari.

    E’ notizia recente che ci sarà anche lo zampino di Rory Byrne, storico progettista della Ferrari imbattibile dell’epoca Schumacheriana, nel gruppo di lavoro che sta portando avanti la monoposto del 2017. Il tecnico sudafricano, ormai 70enne, è sempre rimasto in orbita Ferrari ed ha già prestato la sua esperienza per rinforzare la Rossa in anni recentissimi. Si dice che sia stato lui ad aiutare i tecnici a migliorare il comportamento in curva della macchina del 2015 che fu nettamente più performante di quella del 2014. Ad esempio. Si dice. Il punto è che Marchionne non può sperare che un pensionato di lusso gli tolga le castagne dal fuoco. Allora salta fuori che la Ferrari sta beneficiando anche della collaborazione con Dallara per quanto riguarda il telaio. Ma pure lì si resta nel mistero più assoluto dato che gli attori in gioco negano categoricamente. La verità è che tra pochi mesi saranno già in pista le nuove macchine e si potranno tirare le somme: cronaca di una morte annunciata o miracolo all’italiana. Non ci saranno vie di mezzo.

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