F1, Ferrari: Massa arrabbiato ma non con Alonso

Felipe Massa si definisce bello "incazzato" per come è andata la sua stagione

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    Incidente Felipe Massa 2010

    Ci sono degli indizi che suggeriscono Felipe Massa come possibile protagonista del GP di Singapore. Innanzitutto la Ferrari F10 non dovrebbe andare malissimo tra le strade della città-stato. In secondo luogo la super Red Bull che a Montecarlo e all’Hungaroring ha fatto faville, rischia di non essere altrettanto veloce su un terreno analogo se fossero confermate le indiscrezioni che parlano di un sensibile calo di prestazione causato dalle modifiche al fondo vettura. Infine, appurato che Alonso è lì per fare la voce grossa, questa è sicuramente l’ultima occasione che ha il brasiliano per alzare la testa.

    FELIPE MASSA. Intorno alla sua figura girano voci che rischiano di divenire incontrollate. Ad oggi, però, Felipe Massa ragiona ancora da pilota normale. Nella settimana che porta alla prima delle cinque tappe extraeuropee che decideranno il titolo mondiale 2010, fa il conto delle occasioni perse senza le quali sarebbe lì a giocarsi le sue chance al pari di Button, Vettel e Alonso:“Sono ancor più dispiaciuto ed anche un po’ inc****ato per quelle tre gare dove potevamo fare buoni punti, ma in Canada ho avuto subito incidente e poi anche alla fine, a Valencia abbiamo avuto un problema serie con la safety car e anche lì potevamo fare buoni punti con entrambe le macchine e infine anche a Silverstone potevo farli, ma non ci siamo riusciti…”. Non ho mai conosciuto un pilota in attività che non creda di essere forte almeno tanto quanto i suoi rivali. Massa non è di una pasta diversa. Semmai al brasiliano andrebbe fatto notare che anche azzeccandole tutte, vale a dire portandosi dietro una vagonata di fortuna, non sarebbe stato in cima alla classifica mondiale. Insomma, Alonso ha avuto le stesse sue sfighe e ha fatto pure più errori. Questo non gli ha impedito di restare attaccato al treno. Notate bene: non si tratta di un dettaglio. La differenza è sostanziale. E’ quella linea talvolta sottile, talvolta spessa come una muraglia cinese, che separa il campione dall’ottimo professionista. Sia chiaro, queste due figure possono avere anche le stesse performance in pista. Quando però si tirano le somme – com’è o come non è – il campione vince. L’ottimo professionista, semmai, c’arriva vicino per un pelo. Vedi sotto, vedi 2008.

    GP SINGAPORE F1. Guardando al Gran Premio di Singapore, Massa prova a sparare un petardo d’ottimismo:“Vedendo le ultime 4 gare, siamo la squadra che ha fatto più punti - fa notare – un giro a Singapore vuol dire due giri a Monaco, con tante curve una dietro l’altra, eppoi si corre dentro la città, con un gran caldo e si corre alla sera“. Nel 2009 non c’era per via dell’incidente di Budapest. Nel 2008, fino alla safety car causata dall’incidente di Nelson Piquet, stava dominando la situazione. Proprio quell’incredibile serie di situazioni (con annesso pasticcio al box Ferrari) gli hanno fatto perdere il campionato a vantaggio di Hamilton. Hamilton, appunto, non un ottimo professionista. Ma un campione (vedi sopra, stessa legge). Singapore è un circuito dal quale Massa ha saputo tirare fuori il meglio. Saprà riconfermarsi anche stavolta? Riuscirà a mettere in difficoltà il proprio compagno di squadra. Lui ci proverà. Aiutare Alonso standogli davanti per poi lasciargli strada è l’unico stimolo che gli resta per continuare ad appellarsi alla sfortuna anziché fare una seria autocritica e bollare come fallimentare l’intera annata.