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F1, Ferrari: Massa ricorda Wheldon e Simoncelli

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    Capita, per uno strano disegno del destino, che nel mondo del motorsport le tragedie vadano a coppia. Il 2011 sarà tragicamente ricordato dagli appassionati di motori per le morti nel giro di una settimana di Dan Wheldon e Marco Simoncelli. A questo pensa Felipe Massa appena atterra in India dove si prepara ad affrontare il primo Gran Premio sul circuito di Nuova Delhi. “Il mio mestiere è correre, è questo che amo ed è bello farlo in nuovi luoghi. Però in questo momento i miei pensieri sono tutti per le famiglie e gli amici di Dan Wheldon e Marco Simoncelli”, ha scritto sul suo blog ufficiale.

    WHELDON E SIMONCELLI. “Sembra davvero che quando si verificano delle disgrazie accadono tutte insieme – ricorda Felipe MassaA causa della differenza di fuso orario fra la Malesia e il Brasile ho appreso la notizia dell’incidente di Sepang quando mi sono svegliato domenica mattina nella mia casa di San Paolo. E’ stato un vero choc: Simoncelli era un bravissimo ragazzo ed era uno dei personaggi delle corse motociclistiche oltre che un grande talento. Questa tragedia è arrivata a poca distanza dalla morte di Dan Wheldon, che era un mio amico, e ha reso queste giornate particolarmente difficili”. Massa sa che il pericolo è parte integrante nel mestiere di chi corre. E nessuno lo dimentica:“Quando si è al volante non ci si pensa e si spinge al massimo, magari troppo.

    Però quando succedono tragedie come queste ci si rammenta che il pericolo è sempre in agguato. Non sono in grado di parlare dell’incidente di Simoncelli perché non ho esperienza di corse motociclistiche ma per quanto riguarda quello di Dan, l’unica speranza è che serva da campanello d’allarme per la Formula Indy come accadde con l’incidente di Senna ad Imola nel 1994 per la Formula 1, che portò ad un aumento della sicurezza nel nostro sport”.

    GP INDIA F1. Per prepararsi al meglio al Gran Premio d’India, Felipe Massa ha lavorato sul simulatore Ferrari a Maranello e non solo:“Ho anche utilizzato nei giorni scorsi l’ultima versione del gioco ufficiale della Formula 1, dove c’è anche il circuito di Buddh – ha raccontato il brasiliano – Il primo feeling è che si tratti di un bel tracciato, che ha qualcosa in comune proprio con quello di Yeongam: c’è un rettilineo molto lungo e ci sono diversi tipi di curve, da quelle veloci a tornanti molto lenti, cui si aggiungono vari cambi di gradiente. Il parallelo con la Corea finisce qui perché in India fa sicuramente molto più caldo e poi perché useremo le Soft e le Hard, tradizionalmente non una combinazione ideale per la 150° Italia”.