F1, Ferrari: Montezemolo depresso per 2 motivi

Formula 1: il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, molto attivo in questo periodo anche dal punto di vista politico, ammette di non essersi ancora ripreso dallo shock del mondiale perso

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    montezemolo f1 2010

    Il Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo ammette di non essersi ancora ripreso dalla perdita del titolo mondiale di F1 2010. Il Gran Premio di Abu Dhabi aveva dato inizialmente una grande illusione. Passerà alla storia non come un incredibile successo arrivato in una stagione dove la monoposto era persino inferiore alla concorrenza ma come una delle beffe più grandi della storia del motorsport. Di errori clamorosi è piena la F1. Ma un conto è commetterli a stagione in corso. Un conto è cadere nel momento decisivo, quello in cui ci si gioca tutto senza possibilità di appello. Anche per questo si rinforzano i rumors che danno alcune teste del box a forte rischio.

    LUCA DI MONTEZEMOLO. Il presidente della Ferrari, tra un comizio para-politico e l’altro, ha ribadito che il gruppo di lavoro resterà lo stesso. Di questo abbiamo già dato conto. Fa parte dello stile di Maranello, semmai, segare qualche testa senza darlo troppo nell’occhio (vedi il caso Luca Baldisserri). Per saperne di più su questo conto, quindi, ci toccherà attendere l’inizio di stagione 2010. Intanto Montezemolo torna a parlare della sconfitta di Abu Dhabi, palesando a tutt’oggi la propria depressione:“In Ferrari siamo tutti concentrati sulla macchina del prossimo anno - ha ribadito – In tutti questi anni abbiamo vinto molto e perso ogni tanto, insieme. L’unico che non si è ancora ripreso alla depressione sono io - ha ammesso – ma stiamo già lavorando. Anche perché sono comunque vaccinato a perdere i Mondiali all’ultimo: mi è capitato con Regazzoni, Schumacher e Massa. L’importante è essere stati protagonisti e soprattutto essere vincitori l’anno prossimo”.

    FERRARI. Ci sono due prospettive, entrambe valide, che spiegano come mai Montezemolo sia inconsolabile: innanzitutto il modo in cui è arrivata la sconfitta è dei più traumatici. A differenza di Massa nel 2008 o di Schumacher in passato, stavolta non è stato l’avversario ad essere più forte ma un errore interno al team senza il quale non ci sarebbero state ragioni per le pur velocissime Red Bull. La Rossa ha perso per aver calciato in cielo un rigore a porta vuota. In secondo luogo, Montezemolo, a differenza dei tanti tecnici che lavorano per lui, guarda più in grande. Montezemolo si confronta con la storia e sa benissimo che un titolo non vinto è un titolo che manca e mancherà per sempre dalla bacheca Ferrari. Nel 2011 potrà esserci una rivincita che ripagherà ingegneri e meccanici ma non andrà mai a ripianare quel buco lasciato dalla mancata vittoria dell’anno prima. L’albo d’oro non si riscrive.