F1, Ferrari: Montezemolo risponde ai buffoni della politica

Formula 1: la politica arriva a criticare il Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo

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    Caro Presidente Ferrari, Caro Luca Cordero di Montezemolo, chi è causa del suo mal, pianga sé stesso. E non mi riferisco all’autolesionismo messo in scena dalla Scuderia di Maranello in quel di Abu Dhabi durante il Gran Premio che ha regalato la vittoria del titolo mondiale a Sebastian Vettel, quanto alla tua decisioni di buttarti in politica. Adesso non scandalizzarti se i buffoni del Parlamento ti prendono per il naso e ti tirano dentro in polemiche al limite tra il ridicolo ed il demagogico. Incassa. Basta. E ringrazia, semmai, i vari Marchionne, Elkan e Piero Ferrari che si sono fatti vivi sui giornali per difenderti…

    FERRARI. Ne ho viste tante di sconfitte Ferrari. Tutte hanno un unico denominatore comune. Un esercito di buffoni (giornalisti e politici soprattutto) appare dal nulla e critica i piani alti del team italiano. Sono gli stessi che poi saltano sul carro del vincitore in caso di sorte favorevole. Ovviamente. Lo sport nazionale è sparare sullo sconfitto. Bella roba. Nella fattispecie, il fenomeno del momento risponde al nome di Roberto Calderoli. Il ministro leghista, noto esperto di Formula 1 e grande amante del tricolore, spara:Montezemolo ci ha fatto vergognare di essere tifosi della Rossa. Deve dimettersi”. Per mettere a cuccia il personaggio deve intervenire persino il Ministro dell’Interno Roberto Maroni che smentisce:“Montezemolo non deve dimettersi”.

    LUCA DI MONTEZEMOLO. “Quando lo statista Calderoli nella sua vita avrà realizzato l’1% di quanto fatto in questi anni dalla Ferrari per il paese in termini industriali e sportivi, a quel punto meriterà una risposta.” Secca, infantile ma decisa è la replica del numero 1 di Maranello al ministro leghista. Ora: a parte che la politica deve occuparsi di cose serie. A parte che vorremmo sentir parlare di F1 degli esperti e non degli improvvisati. A parte che la demagogia non aiuta mai se non a far leva su qualche mente semplice. Vanno dette due cose: la prima è che Montezemolo, ficcando il naso nella politica, se l’è andata a cercare. La seconda, un mio pallino fisso, è che senza il buon LucaLuca la Ferrari rischia moltissimo. Più degli Schumacher e degli Alonso, dei Jean Todt, dei Ross Brawn o degli Stefano Domenicali, è lui il vero denominatore comune della passione Rossa e dei tanti anni passati al vertice dell’automobilismo sportivo. Come si dice in questi casi: caro Presidente, tanto ti dovevo.

    MARCHIONNE. Mentre si intensificano le voci di una parte di Ferrari posseduta dalla FIAT che sta per essere venduta, l’AD Marchionne dichiara:“Il risultato del Gran Premio di Abu Dhabi di ieri non è certo quello che tutti noi aspettavamo. Ma dobbiamo comunque essere grati agli uomini e alle donne della Ferrari che con il loro lavoro hanno permesso di avvicinare un traguardo che fino a poche settimane fa sembrava impensabile”. Secondo il boss del Lingotto tutti dal Presidente all’ultimo dei meccanici hanno fatto un grandissimo lavoro.

    PIERO FERRARI. Il figlio di Enzo Ferrari, Piero, è uno di quelli con la memoria più lunga:“Sono stupito e amareggiato per certe dichiarazioni che alcuni politici e un ministro della Repubblica hanno rilasciato dopo la gara. Nella mia vita in Ferrari non è mai successo che la politica intervenisse nei momenti belli e brutti della nostra vita sportiva e vorrei che fosse sempre così”.

    FIAT. Anche John Elkan, successore di Montezemolo alla Presidenza FIAT, difende la Ferrari:“Sono sicuro che il presidente Luca di Montezemolo e tutte le persone che lavorano per la Ferrari stanno già pensando alla prossima stagione. E per tornare a vincere non serve polemizzare: ci vuole impegno e voglia di raccogliere la sfida”.