F1, Ferrari: Montezemolo sogna ancora Abu Dhabi

Formula 1 2011: il presidente della Ferrari ammette che ancora non si è ripreso dalla batosta di Abu Dhabi 2010

da , il

    montezemolo alonso abu dhabi

    Montezemolo ha ancora gli incubi per colpa del GP di Abu Dhabi dove Alonso ha perso in modo clamoroso il campionato piloti di F1 2010. Il presidente della Ferrari, mostrandosi in tutta la sua umanità ed esponendo pubblicamente la sua natura di tifoso prima ancora che capo del Cavallino Rampante, ha dichiarato che a due mesi di distanza da quella tragica domenica, gli succede ancora di svegliarsi la notte e ripensare a come sia stato possibile.

    MONTEZEMOLO. “Ogni tanto ancora mi sveglio la notte pensando a quella corsa di Abu Dhabi, direi delle bugie se lo negassi”, esordisce con queste parole il presidente della Ferrari nel suo ultimo incontro con la stampa. Poi Montezemolo cambia registro:“Dobbiamo assolutamente guardare avanti. Stiamo lavorando molto intensamente sulla macchina nuova. Come vi avevamo detto Domenicali ed io nel dicembre scorso non c’è stata alcuna rivoluzione nell’organizzazione ma soltanto alcuni adattamenti mirati a migliorare il rendimento della squadra”, ha ricordato. A chi gli chiede quali possano essere gli avversari più temibili per la Ferrari, il capo di Maranello non si sbilancia. Non per scaramanzia ma perché, a suo dire, è veramente arduo, una volta citate McLaren, Red Bull, Mercedes con i vari Hamilton, Vettel, Schumacher, tirare fuori qualche nome che spicchi su tutti:“Penso che dovremo aspettare le prime gare ma queste cose fanno bene ai media e ai tifosi. Alonso dice Michael, Felipe dice Hamilton, magari Michael teme Vettel: niente di nuovo sotto il sole!”

    MICHAEL SCHUMACHER. L’attenzione speciale di Montezemolo per Schumacher viene fuori anche in questa occasione:“Michael è parte del mio cuore e della storia della Ferrari e non ho alcun dubbio che sia ancora un pilota fantastico. Il suo compagno di squadra è andato più forte di lui l’anno scorso? C’è anche Rosberg, certo. La gerarchia la stabilirà il cronometro”. Punzecchiato dai giornalisti, alla fine se la cava con una battuta:“Se c’è un problema che noi non abbiamo è quello dei piloti: io so chi è il migliore del mondo ma non voglio dirlo … ”, ha concluso strizzando l’occhio ai presenti.