F1, Ferrari: Montezemolo tuona! Domenicali esita

Formula 1 2011: il presidente della Ferrari interviene e chiede alla squadra una immediata reazione

da , il

    ferrari montezemolo presidente 2011

    La voce del padrone si fa sentire in casa Ferrari. Montezemolo non entra in sofisticate argomentazioni stavolta. Il presidente del Cavallino Rampante non cerca giri di parole per giustificare i suoi uomini. Non va, a differenza del suo solito atteggiamento, al di là di ogni ragionevole osservazione:“Questo non può e non deve essere il livello della Scuderia. Mi aspetto che i nostri tecnici agiscano con determinazione e sappiano tirare fuori il massimo delle loro capacità per migliorare la prestazione della macchina in tempi brevi. Voglio la Ferrari là dove tutti noi ed i nostri tifosi vogliamo che sia”.

    FERRARI. Siamo abituati ad un Montezemolo più allegro. Più riflessivo, a volte. Serenamente giustificativo. Le assurdità viste in pista nei primi tre Gran Premi dell’anno spaziano da una monoposto non veloce come i rivali fino ad una strategia del tutto fuori fuoco rispetto a ciò che serve per ottenere i risultati sperati. Questi elementi lo hanno trasformato. Il numero 1 del Cavallino chiede una reazione immediata. Senza alibi. Il team principal della Scuderia Ferrari, però, non sembra essere in grado di accontentarlo. Stefano Domenicali spiega che i problemi sono molti e per quasi tutti non si è in grado, ad oggi, di avere una risposta credibile. “Sono un uomo pragmatico, e mi aspetto un grande passo in avanti dai ragazzi a Maranello, dagli ingegneri a tutti gli altri. Ma so che non è un lavoro a breve termine – il capo del box chiede pazienza a Montezemolo ed a tutti i tifosi – Bisogna reagire e sono sicuro che le persone a casa vogliono dimostrarlo. Vorrei dire, a tutti noi, che vogliamo e dobbiamo riuscirci. Non mi aspetto un miracolo per la Turchia, perché penso ci vorrà più tempo”.

    FERRARI 150° ITALIA. Sul lato delle performance sul giro secco, la scuderia italiana sta cercando risposte in galleria del vento. C’è da capire come mai i dati simulati non hanno avuto un riscontro lineare con quelli reali. Per quanto riguarda le strategie di gara, Domenicali continua a fare muro:“So che ci sono molte polemiche, riguardo la strategia delle 2 o 3 soste. Se guardiamo ai distacchi che avevamo con le prime sei macchine, notiamo come erano vicine, tanto che una piccola cosa avrebbe potuto cambiare l’esito della gara”.