F1, Ferrari: Montezemolo, tutta la verità sul ritorno di Raikkonen

In una interessante intervista rilasciata da Luca di Montezemolo alla Gazzetta dello Sport, il numero 1 della Ferrari ha lungamente parlato dei motivi che hanno riportato Kimi Raikkonen in Italia a fianco di Fernando Alonso

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    In una interessante intervista rilasciata da Luca di Montezemolo alla Gazzetta dello Sport, il numero 1 della Ferrari ha lungamente parlato dei motivi che hanno riportato Kimi Raikkonen in Italia a fianco di Fernando Alonso. L’era di Felipe Massa era finita. L’idea di chiamare un giovane era troppo rischiosa visti i tanti cambiamenti regolamentari e tecnici che interesseranno la stagione 2014 di Formula 1. Raikkonen, dopo la sosta di due anni nei rally, ha dimostrato di essere migliorato sotto il profilo della grinta e della costanza. Il talento non gli è mai mancato. Con Alonso che è sempre stato informato delle trattative e le ha sempre viste favorevolmente, la Ferrari - grazie anche e soprattutto alla convinzione del team principal Stefano Domenicali – ha deciso quindi di puntare sul suo ultimo campione del mondo come pedina imprescindibile per tornare a grandi successi. Questo, in sintesi, il pensiero del presidentissmo.

    Montezemolo: “Alonso sapeva tutto”

    “Non siamo così masochisti da ingaggiare un pilota senza informare Alonso. Fernando è sempre stato al corrente della scelta di Raikkonen, anche perché l’alternativa di un giovane, in un Mondiale complesso come il 2014, non ci dava certezze - ha spiegato Montezemolo in merito alle trattative che hanno riportato Kimi in Ferrari - Oggi Raikkonen è il più forte di tutti, con Alonso, Vettel e Hamilton. E Alonso è il primo ad essere soddisfatto del suo arrivo. Quello di Raikkonen è un caso identico a quello di Lauda. Anche Niki a un certo punto disse basta perché non ne poteva più ma poi è stato capace di vincere un mondiale battendo Prost. Io parlai di fratello gemello perché quello che correva con noi non era lo stesso che avevamo ingaggiato. La sosta gli ha fatto bene, è tornato alla grande, ha vinto, ha concluso tante gare. Sono felice che sia tornato tra noi, i dipendenti Ferrari hanno accolto con entusiasmo la notizia perché aveva lasciato un buon ricordo”.

    Massa “ragazzo eccezionale” ma ora penserà al suo

    Montezemolo spreca le solite belle parole per Felipe Massa parlando di “ragazzo eccezionale”. Poi aggiunge:“A lui servivano risultato, a noi pure. Ci sono stati ma con incostanza, ha disputato belle gare ma senza ripetitività. Nel 2012 sono mancati i suoi punti nel Costruttori. Gli farà bene cambiare aria”. Nelle stesse ore, però, il diretto interessato dichiara:“D’ora in poi correrò per me stesso. Devo farlo! Non aiuterò più Alonso…. Siamo in attesa che arrivino smentite. Intanto LCdM mette le mani avanti:“La squadra sosterrà Alonso sino all’ultimo metro e poi abbiamo Massa dal quale mi attendo un grande finale di stagione. Dicono che non aiuterà Fernando? Macché! Lo farà sicuramente, dando una mano a noi per il Mondiale Costruttori e ad Alonso per quello Piloti”.

    Montezemolo: “Rabbia Alonso? Sono il primo a capirlo”

    “Il primo a capire il suo scoramento sono io - ha aggiunto Montezemolo parlando dell’ormai storica sfuriata di Alonso nel team radio di Monza - Diciamo che la sua mi è sembrata l’arrabbiatura di un giocatore richiamato in panchina che manda a quel paese tutti. Io preferisco un carattere così che un pappamolla! “ Quanto alla scarsa voglia di Raikkonen di presenziare agli eventi promozionale e fare “vita di fabbrica”, il capo del Cavallino Rampante ha concluso così:“Spero che le sue relazioni pubbliche siano le vittorie, oltre al contributo per la squadra e a una sua presenza assidua a Maranello. Il lavoro non può ricadere solo sulle spalle di Alonso”.

    Domenicali non è in discussione

    Ultimo argomento, non poco scottante, affrontato da Montezemolo riguarda il destino di Stefano Domenicali e – parallelamente – il futuro dell’intera Gestione Sportiva Ferrari. Avevamo detto che l’arrivo di Raikkonen, voluto fortemente dal team principal più che dal Presidente, rappresentava la dimostrazione del potere e della fiducia che ancora godeva. Montezemolo lo conferma:“E’ il primo fautore della scelta di Kimi. Ha lavorato bene per il futuro, ora mi aspetto che ci dia risultati sul presente. Ma negli ultimi tre anni abbiamo perso due Mondiali all’ultima gara e non per colpa sua. Io vengo da lontano. Dagli undici anni che separavano la Ferrari dal titolo di Surtees. Poi, da presidente, con Schumacher e la triade Todt-Brawn-Byrne abbiamo segnato un’epoca e ora la squadra è pronta a tornare ai successi. Il vuoto tra l’era Schumi e questa è stato causato dai ritardi sulle simulazioni, sull’aerodinamica. Però, salvo credo tre occasioni, la Ferrari ha sempre lottato per il titolo sino all’ultima gara. James Allison è un uomo su cui conto molto. Con lui è arrivato anche il capo aerodinamico della Lotus, ci sono altre forze fresche. Finalmente avremo quella creatività che mancava”.