F1, Ferrari-Mosley: lite per la terza macchina

Formula 1: prosegue la guerra dialettica tra l'ex presidente della FIA MAx Mosley ed il capo della Ferrari Luca di Montezemolo

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    Montezemolo e Mosley si scambiano accuse. Vi piacerebbe vedere nei prossimi campionati di Formula 1 tre Ferrari, tre McLaren, tre Red Bull, tre Mercedes e nessuna HRT, nessuna Virgin, nessuna Lotus? Pensateci. Riflettete anche sul fatto che, ad oggi, possiamo annoverare due fiammanti Toro Rosso che fino al 2009 erano copie delle vetture del team austriaco. L’argomento torna di attualità perché, dopo essere stato tirato in ballo dal Presidente della Ferrari durante un incontro con la stampa per gli auguri di Natale, viene pesantemente osteggiato da Max Mosley che, tanto per cambiare, ha parole di fuoco contro il capo della Scuderia italiana.

    MAX MOSLEY. Poche parole ma ben mirate sono quelle di Max Mosley. L’ex presidente della FIA spiega come mai, a parer suo, dare la possibilità ai top team di schierare in griglia di partenza una terza monoposto sarebbe un grave danno per la Formula 1: “Tre vetture per team? E’ un’assurdità! Significherebbe dare ai grandi team troppo potere. L’idea va anche contro lo spirito della Formula uno che ha di per se bisogno di rinnovarsi con l’ingresso di nuovi team”, esattamente queste ragioni sono quelle che hanno spinto Mosley, in una delle sue ultime azioni da timoniere della Federazione Internazionale dell’Automobile, a portare nel Circus scuderie chiaramente non preparate come Lotus, Virgin e HRT solo per restare al 2010. Quella mossa fu intesa da subito come un attacco alla FOTA. FOTA presieduta allora dal suo inventore Luca di Montezemolo nei confronti del quale Mad Max ha un’idea chiara:“Montezemolo non lo capisce e non sa neppure come sia difficile partire da zero con un nuovo team, Agnelli gli ha servito tutto su un piatto d’argento”.

    FERRARI. Conoscendo il tipo, c’è da credere che tra non molto Montezemolo replicherà a Mosley. Sicuramente. Ricordiamo che era stato proprio il presidente del Cavallino il primo a provocare con queste dichiarazioni contro l’operato dell’inglese:“Se una squadra non ha i soldi per fare la F1, può correre in GP2. È stato avvilente vedere uno come Trulli beccarsi tre secondi al giro. Pensate cosa avrebbe potuto fare Jarno con una Ferrari data al suo team”. Nulla da eccepire nella critica ma francamente ritengo un po’ ironico citare proprio Jarno Trulli con tanto di sventolamento patriottico quando è noto che la Rossa non sia mai stata seriamente interessata alle sue prestazioni.