F1, Ferrari: novità per Singapore, tranquillità sui motori

Formula 1: la Ferrari parla dei prossimi cinque Gran Premi che mancano alla chiusura della stagione 2010 e spiega che non ci sono preoccupazioni per i motori mentre ci sono in programma altre novità tecniche sulla F10 di Alonso e Massa

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    La Ferrari ha già messo in archivio il successo nel Gran Premio d’Italia. Ora la mente vola verso Singapore dove ci sarà un’altra dura battaglia da vincere. Per questo appuntamento ci sono da affrontare due temi caldi: quello dello sviluppo della F10 e quello dei motori. Su quest’ultimo aspetto c’è da tranquillizzare i tifosi. E’ vero che i motori nuovi sono finiti, ma almeno due di quelli usati hanno un solo Gran Premio alle spalle. Oltretutto, risolto il problema di inizio stagione, non hanno più dato grattacapi ai tecnici. Sul fronte tecnico, inoltre, Domenicali assicura altre importanti novità.

    FERRARI. Facce distese a Maranello nel consueto debriefing del lunedì mattina all’interno degli uffici della Gestione Sportiva. Se il campionato era considerato ancora aperto prima di Monza, adesso lo è ancor di più. Quello che il Presidente Montezemolo ha chiesto alla propria squadra è di mettere in pista la stessa perfezione di domenica anche nelle prossime cinque gare. Il primo passo per il successo finale è quello di andare a Singapore con ulteriori novità che avvicinino la Ferrari alla Red Bull. Nella città-stato asiatica, infatti, le lattine volanti ritorneranno a primeggiare. Alla Rossa spetta il compito di rendere la vita più dura possibile a Webber e Vettel.

    STEFANO DOMENICALI. Il responsabile della Gestione sportiva Ferrari non fa previsioni sulle prossime gare:“La verità è che credo che quest’anno nessuno capisca cosa stia succedendo, nel senso che vedo in ogni GP succedono cose diverse rispetto a quanto si dice il giovedì”. Sa che ci saranno momenti molto difficili da affrontare a partire dal GP di Singapore che si terrà tra dieci giorni. “Porteremo qualche sviluppo aerodinamico legato al fondo della vettura – racconta Domenicali - dobbiamo essere certi che questo vada nella direzione giusta. Qualche colpo in canna speriamo di averlo ancora, ci stiamo avvicinando ad una fase che ormai vede la macchina diventare quella che devi portarti fino in fondo”. Il team principal del Cavallino smentisce che ci sia un allarme motori:“Abbiamo preferito usare un nuovo motore a Monza e gestire i prossimi cinque GP con chilometraggio da “usato sicuro”. La gestione dei motori andrà avanti sulla base del regime di utilizzo e dei chilometraggi”, ha concluso.

    FLAVIO BRIATORE. Una volta nemico. Ora amicone del clan Rosso, Flavio Briatore si è presentato a Monza in veste di tifoso. A fine gara non ha perso l’occasione per esaltare le doti del “suo” Alonso:“Fernando aveva bisogno di una vittoria così: nel momento in cui ha una macchina che può competere può fare la differenza – ha detto alla Gazzetta - è il miglior pilota che c’è in circolazione, fa la differenza, anche se a Monza ha sbagliato partenza e i meccanici sono stati decisivi. Schumacher ha avuto un ciclo alla Ferrari ma allora la competizione non era così tremenda. Ha fatto cose straordinarie ma oggi ci sono in pista cinque campioni del mondo, Alonso ha più clienti difficili di quanti ne abbia avuti lui, l’importante è comunque che la macchina sia lì: a quel punto Fernando, con 2-3 decimi, con la consistenza in gara, fa la differenza”. In cima alla classifica c’è Mark Webber, altro personaggio del clan Briatore. Sarà per questo che dichiara:“Quante chance ha Fernando di vincere il titolo? Diciamo 50%”. Rassegnamoci: se l’altro 50% è dell’australiano, comunque vada, tra due mesi il Naomo verrà a parlarci di un altro suo grande successo.