F1, Ferrari punta al 2012 con Rory Byrne: è lui l’anti-Newey!

Formula 1: la Ferrari si prepara alla stagione 2012 richiamando a servizio Rory Byrne

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    rory byrne formula 1

    Fa spavento pensare che la storia della Formula 1 degli ultimi vent’anni è stata, per certi versi, scritta da due soli uomini: Adrian Newey e Rory Byrne. In un mondo ipertecnologico dove il mezzo meccanico riesce a fare la differenza in modo preponderante rispetto alle doti di guida dei piloti, si contano negli ultimi 20 anni i successi, salvo sporadicissime eccezioni, nell’ordine, di: Williams, Benetton, ancora Williams, McLaren, Ferrari e Red Bull. Dietro queste vittorie ci sono stati molti piloti, molte vicende, tante situazioni ma a capo del progetto sempre uno o l’altro: Adrian Newey o Rory Byrne. Ecco che nel piano di riscossa di Maranello torna in auge il nome del tecnico sudafricano.

    FERRARI – RORY BYRNE. Rory Byrne è l’uomo dei sette titoli iridati di Michael Schumacher. L’unico che sia mai riuscito battere in pista il genio Adrian Newey. Allontanatosi dal settore corse di Maranello nel 2005, pur restando in orbita Ferrari, ha lasciato molti allievi ma nessun “maestro”. In questo delicato momento dove al reparto dei progettisti viene chiesto di sfornare una monoposto vincente per la stagione 2012 recuperando su una concorrenza spietata e ripartendo quasi da zero con idee audaci ed interpretazioni del regolamento al limite, Byrne è stato avvistato in zona Rossa proprio in questi giorni. Come avevamo già anticipato alcune settimane fa, sarà lui l’uomo chiave per la riscossa della Ferrari. Basterà contro una Red Bull stratosferica?

    FERRARI – F1 2012. L’organizzazione del reparto corse è ancora in divenire. Pat Fry sta proseguendo il proprio shopping andando a pescare tecnici di valore in giro per il paddock, la maggior parte dei quali tra i suoi ex-colleghi della McLaren. Durante l’anno sono già arrivati a Maranello rinforzi nel settore della simulazione (Giacomo Tortora), della Computational Fluid Dynamics (Ioannis Veludis) e dell’aerodinamica (Rupart Daraker). Il greco Nikolas Tombazis, una delle poche teste storiche a non essere saltata, guiderà il progetto. A lui è stato dato il compito di curare i dettagli. A Rory Byrne spetta, invece, la difficile missione di sfornare idee. Innovative. Che spiazzino la concorrenza. Che regalino alla Ferrari un vantaggio competitivo imprevisto, tale da compensare il gap accumulato fino ad oggi, gap impossibile da recuperare limitandosi a copiare o solo perfezionare le invenzioni altrui.