F1, Ferrari: test su assetti sperimentali ad Abu Dhabi

Formula 1: la Ferrari e il pilota Jules Bianchi raccontano il lavoro svolto nei tre giorni di test ad Abu Dhabi con prove sperimentali sugli assetti e sulle gomme

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    Sono stati tre giorni intensi quelli dei test per giovani piloti ad Abu Dhabi. La Ferrari ha spremuto il collaudatore Jules Bianchi che, fra tutti i colleghi, è quello che ha accumulato più chilometri. 1.566 per la precisione. Pari alla lunghezza di 5 Gran Premi. Dopo tante ore l simulatore, non aspettava altro il giovane francese ancora in lizza per un sedile in Formula 1 nella stagione 2012. Concreta è la possibilità di diventare terza guida della Williams. O titolare in altra scuderia minore. Nel day 3, quello conclusivo, il team italiano ha lavorato sulle nuove gomme Pirelli del 2012 e, soprattutto, ha effettuato interessanti prove su assetti sperimentali.

    FERRARI TEST ABU DHABI. Tutto lavoro che darà frutti nella prossima stagione. Jules Bianchi si è dedicato a prove di assetto e misurazioni aerodinamiche al mattino. “Abbiamo fatto alcune serie di giri con la monoposto regolata in maniera inusuale per noi – ha detto il terzo pilota Ferrari Bisogna approfittare di queste poche opportunità che si hanno nelle prove private per esplorare nuove aree di sviluppo perché il venerdì in gara non c’è molto tempo per fare questo lavoro.” Nel pomeriggio, inoltre, la scuderia italiana ha effettuato prove di durata con gli pneumatici Pirelli del 2012. Sulla Ferrari di Bianchi sono state montate solo gomme di tipo soft al fine di rendere le comparazioni più precise:“Onestamente non so che tipo di pneumatici abbiano usato gli altri durante questi tre giorni - ha dichiarato il driver di Brignoles – considerato che qui la Pirelli aveva messo a disposizione delle squadre anche le mescole Supersoft e Medium, oltre a delle Soft”. In conclusione, da parte di Bianchi arriva un giudizio molto positivo per quanto fatto nei tre giorni di Abu Dhabi:“Sono soddisfatto del lavoro svolto perché abbiamo potuto fare praticamente tutto quello che era in programma per questo test”, ha detto il francese che, con il grande supporto della famiglia Todt e della Ferrari alle spalle, spera concretamente di non dover disputare nel 2012 il terzo campionato di GP2 ma poter finalmente affacciarsi alla massima categoria motoristica.