F1, Ferrari: tutti i meriti di Pat Fry

Formula 1: il team principal Ferrari Stefano Domenicali ci spiega come ha intenzione di organizzare la scuderia per il futuro e ci parla delle qualità di Pat Fry

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    Quali sono i meriti di Pat Fry nella crescita prestazionale della scuderia Ferrari di Formula 1 registrata da quando il diretto interessato ha preso il posto di Aldo Costa? Stefano Domenicali prova a spiegarcelo. E, se è vero che buona parte dello sviluppo della 150 Italia era già stato ampiamente programmato quando era ancora in servizio il vecchio direttore tecnico, va ammesso che Fry non ha certo fatto danni. Tutt’altro. Tant’è che il team principal del Cavallino Rampante lo indica come uno dei cardini della nuova organizzazione della squadra.

    FERRARI – DOMENICALI. “Crediamo nelle nostre possibilità e lo faremo fintantoché l’aritmetica ce lo consentirà - ha dichiarato Stefano Domenicali parlando dell’approccio che la Ferrari adotterà nei confronti della stagione 2011 almeno fino al Gran Premio di Singapore – Certo, dobbiamo vincere delle gare e, magari, qualcosa potrà cambiare. Lo avremmo potuto già fare in quest’ultimo scorcio di stagione ma sappiamo com’è andata e perché. Peraltro, con i se e con i ma non si cambia nulla quindi è meglio concentrarci sul futuro.

    FERRARI – PAT FRY. Domenicali parla di grande ristrutturazione organizzativa che non può prescindere dal ruolo chiave ricoperto da Pat Fry. “Non sono io quello che negherà che i risultati migliori della seconda parte dell’anno sono figli anche di chi, come Costa, adesso non è più nella squadra – precisa l’imolese - ma sono anche il primo a riconoscere che l’impatto che Fry ha avuto nel suo nuovo ruolo è stato molto positivo e ha dato una bella accelerata alle cose. Pat ha la possibilità adesso di dimostrare le sue capacità, di impostare il lavoro secondo la sua metodologia: lo vedo molto motivato e ho grande fiducia in lui”. L’idea dei vertici Ferrari è di tenere l’organico stabile ed eventualmente impreziosirlo qualora si presentasse l’occasione di ingaggiare qualche altro tecnico di rilievo. “Vedo un’ottima relazione fra Pat e Nikolas Tombazis, cui dà il suo supporto di straordinaria esperienza un uomo straordinario come Rory Byrne, che continua ad essere preziosissimo pur lavorando ormai da diversi anni part time”, ha aggiunto Domenicali citando il tecnico sudafricano, autore delle Ferrari più vincenti dell’era Schumacher.

    FORMULA 1. Secondo il capo della Gestione Sportiva della Ferrari, la Formula 1 ha conosciuto in tempi molto rapidi decisi cambiamenti:“Siamo passati da un periodo in cui l’intensità della spesa era lo strumento principale per arrivare al successo ad uno in cui le spese sono limitate così come lo sono gli organici. Per il futuro, sarà importante sempre di più il rapporto con le università per identificare i giovani talenti da far crescere all’interno della squadra e anche per i meccanici sarà fondamentale creare una vera e propria scuola dei mestieri”, ha concluso.