F1, Ferrari: Vettel non molla il sogno

F1, Ferrari: Vettel non molla il sogno
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    F1, Ferrari: Vettel non molla il sogno

    Sebastian Vettel non ha intenzione di mollare il suo sogno Ferrari. Vuole diventare campione del mondo di Formula 1 con la scuderia italiana. Vuole aprire un ciclo vincente come fece Schumacher con la Rossa e come ha già dimostrato di poter fare lui con la Red Bull. Le difficoltà ci sono. La salita è ripidissima. Ma, come dice il saggio, più è lunga la scalata, più bello sarà il panorama una volta arrivati. E sul fatto che, prima o poi, arriverà non ha ancora alcun dubbio:“Crediamo ancora in noi stessi”, ha assicurato.

    “Se riusciamo a far andare tutto per il verso giusto, il nostro pacchetto è molto forte. Quest’anno, però, ci sono state diverse gare in cui non siamo riusciti a dimostrarlo”, ha dichiarato Sebastian Vettel durante un’intervista a ESPN. “Ci sono state gare positive ed altre negative in cui sono successe tante cose. L’unica cosa certa è che non siamo dove vorremmo essere e che ancora per noi non è finita – ha aggiunto il pilota della Ferrari – domenica scorsa a Singapore non è andata come avremmo voluto ma andiamo avanti con fiducia su ciò che potrà arrivare dagli ultimi aggiornamenti. Siamo qui per lottare e lo faremo sicuramente”.

    Un augurio? Una minaccia? O qualcosa a metà. Toto Wolff non perde occasione per ficcare il naso in casa Ferrari. Da una parte spera di avere la Rossa come avversario credibile per accrescere il prestigio delle vittorie della Mercedes. Dall’altra teme che da un giorno all’altro possano diventare loro i più forti. “La Ferrari di oggi, per certi versi, mi ricorda la Mercedes di qualche anno fa – ha ammesso – Abbiamo faticato a mettere tutte le persone al posto giusto. E’ un lavoro difficile che richiede tempo ma, nel nostro caso, ha pagato”. La casa della stella a tre punte ha impiegato 4 anni ed ha avuto bisogno di una rivoluzione tecnica totale sul fronte della power unit e di un budget stellare per sfornare una macchina in grado di spazzare via la concorrenza. Uno scenario difficilmente ripetibile. Per cui il paragone, si può fermare solo a metà.

    Il secondo pilota della Ferrari per la stagione 2018 sarà Sergio Perez. A meno che Raikkonen non diventi campione del mondo nel 2017. A meno che, sempre nel 2017, il messicano non perda completamente la testa e si dimostri non all’altezza del compito. A meno che non salti fuori nei prossimi 12 mesi un fenomeno del volante che inizia uno sciopero della fame ad oltranza fino a quando la Ferrari non si degna di ingaggiarlo. Tra una dichiarazione e l’altra di Perez, il piano inizia a prendere vita:“Sto lavorando per chiudere un accordo con il mio attuale team (Force India in vista del 2017, ndr). Questa è la mia priorità più che andare altrove alla Haas, Renault o Williams come si sente dire in giro. Dopodiché il mio sogno è guidare per la Ferrari e spero che arrivi l’occasione al momento giusto, perché è questo che fa la differenza nella carriera di un pilota”, ha spiegato Perez.

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