F1, FIA: patente a punti anche per i piloti

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    F1, FIA: patente a punti anche per i piloti

    Parlare di “patente a punti” in Formula 1 può sembrare eccessivo. Ma rende l’idea. I team, infatti, hanno in programma di incontrarsi nel corso del weekend del Gran Premio di Spagna 2013, fissato in calendario dal 10 al 12 maggio sul circuito di Barcellona, per discutere con il direttore di corsa Charlie Whiting delle nuove regole della massima categoria motoristica. Tra le opzioni da valutare c’è anche quella riguardante l’introduzione di un sistema di penalizzazioni che vada ad intaccare i punti che ciascun un pilota vedrebbe attribuirsi sulla propria superlicenza. Non sogghignate di fronte a questa eventualità: non è così remota come può sembrare al primo impatto! Il governo della F1, spinto dalla FIA, vuole andare esattamente in questa direzione.

    FIA, Whiting: “Dobbiamo fare pratica”

    La FIA ha un piano abbastanza preciso per arrivare ad introdurre la “patente a punti” per i piloti di Formula 1. Vuole prima stilare le regole. Poi testarle in modo ipotetico per capire come “funzionerebbe se…”. Solo una volta fatta esperienza, avrà il coraggio di applicarla veramente. A spiegare lo scenario è Charlie Whiting:“Si tratta di una questione complessa che necessita di trovare il giusto equilibrio in quanto sospendere un pilota [una volta esauriti i punti a disposizione, ndr] è una decisione difficile da prendere. E’ necessario accertarci che le penalizzazioni siano davvero meritate. Dobbiamo, quindi, capire come funzionerebbe la cose se la mettessimo in pratica. Faremo in tal senso un po’ di lavoro di background”.

    Formula 1 quotata in Borsa

    Da anni si attende l’annuncio ufficiale dell’approdo della Formula 1 in Borsa. Ora sembra che manchi davvero poco. Intervistato sul tema da Autosprint, Toto Wolff della Mercedes ha ricordato che, oltre alla F1, solo i Mondiali di calcio e le Olimpiadi sono eventi sportivi che garantiscono un così vasto pubblico. Poi ha dichiarato:“Accadrà presto e sarà molto proficuo. Purtroppo quando si era deciso di fare l’offerta pubblica iniziale delle azioni eravamo in un momento negativo per l’economia mondiale. Al momento la CVC ha ceduto circa il 35% delle proprietà a grandi investitori istituzionali – ha proseguito il capo della scuderia Mercedes citando il gruppo che controlla la maggioranza del pacchetto azionario del Circus – parte di queste azioni sono già in possesso di grandi fondi internazionali. Stiamo parlando di un affare che cresce di anno in anno”, ha concluso il manager tedesco. Sul Daily Telegraph, Bernie Ecclestone ha aggiunto:“Siamo tutti d’accordo e si farà quest’anno”.