F1, FOTA: Whitmarsh lascia la presidenza

Formula 1: Martin Whitmarsh, presidente della FOTA da tre anni, lascia la presidenza

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    F1, FOTA: Whitmarsh lascia la presidenza

    La FOTA deve trovarsi un nuovo presidente. Martin Whitmarsh lascia l’incarico dopo tre anni di mandato e dopo aver preso il testimone direttamente da Luca Cordero di Montezemolo. Ora l’associazione dei team di Formula 1 è ad un punto di svolta. “Non ho intenzione di offrirmi volontario. Sono quasi tre anni che occupo questa carica e penso che sarebbe meglio lasciare a qualcun altro. Saranno le squadre a decidere”, ha dichiarato il team principal della McLaren ai connazionali di Autosport. Con l’uscita di Red Bull e Ferrari, la FOTA ha visto perdere una fetta importante del proprio peso politico. Tuttavia la scuderia italiana continua ad appoggiare e condividere “dall’esterno” molte decisioni.

    FOTA: cercasi nuovo presidente

    Quando nacque la FOTA e Luca di Montezemolo fu nominato presidente, si ebbe la chiara impressione che la mossa fosse soprattutto di immagine. Il capo della scuderia Ferrari, la più blasonata, guidava il gruppo dei team che, unendo le loro forze, volevano accrescere il proprio peso politico nella battaglia contro una Federazione Internazionale dell’Automobile ottusa su molti fronti. L’esperimento è riuscito. Dopodiché, una volta sconfitto il nemico Max Mosley, ognuno ha cominciato a pensare per sé. La Red Bull, ad esempio, ha sforato l’accordo informale per limitare le spese e si è chiamata fuori prima di venir inevitabilmente espulsa. La Ferrari ha imitato gli austriaci in segno di disaccordo con l’impossibilità di imporre regole certe e dare eventuali penalità a chi le trasgredisse. Come detto, quindi, negli ultimi due anni il potere dell’associazione si è gradualmente ridotto. Whitmarsh ha così descritto l’attuale funzione della FOTA:“Abbiamo cercato di creare rapporti stabili, cercando di capire i problemi di tutti le parti in causa”. Impresa non semplice. Sia chiaro. Ora i nomi in pole position per la successione sono quelli di Ross Brawn della Mercedes e di Eric Boullier della Lotus.

    F1 2013: tutti i team ci saranno

    Come ha ben ricordato poche righe sopra il presidente uscente, la funzione della FOTA si è diretta soprattutto nel risolvere alcune controversie che possono nascere tra i team. In tal senso, un buon risultato ottenuto dall’associazione è quello di poter garantire la presenza nella stagione 2013 di Formula 1 di tutte le scuderie sebbene manchino ancora alcune firme al Patto della Concordia. La FIA, intanto, ha posticipato a fine settembre il termine per le iscrizioni che, normalmente, scade il 30 giugno. “La Federazione ci ha chiesto una nuova iscrizione posticipando i tempi - ha confermato Martin Whitmarsh - penso che per quella data tutti i team saranno iscritti”. Tra i più importanti a non aver ancora messo la firma sul Patto della Concordia, c’è la Mercedes. Questa titubanza aveva alimentato, soprattutto in Germania, i rumors su un possibile ritiro dalle competizioni della corazzata tedesca.