F1, gomme Pirelli 2012: più sottosterzo e più sorpassi

Formula 1: la Pirelli spiega la filosofia costruttiva dei nuovi pneumativi squadrati del 2012

da , il

    formula 1 2012 pneumatici pirelli nuovi

    Al termine dei test effettuati dai giovani piloti di Formula 1, la Pirelli traccia un primo bilancio sui nuovi pneumatici 2012 e racconta quale sia la filosofia che c’è dietro la scelta di un profilo più squadrato. L’obiettivo per il prossimo anno è quello di avere un consumo più omogeneo e maggior grip al retrotreno. Così facendo le monoposto saranno più sottosterzanti e questo, secondo i tecnici dell’azienda milanese, dovrebbe favorire lo spettacolo e i sorpassi.

    PIRELLI - F1 2012. Grazie al nuovo profilo più squadrato ed alle nuove mescole di pneumatici che saranno usate nella stagione 2012, si avrà un consumo più uniforme, maggior aderenza al posteriore si eviteranno i blister. Quello che tutti potranno vedere in pista è, quindi, secondo la Pirelli, gare dall’esito meno scontato e possibilità di adottare strategie diverse ma parimenti redditizie. Durante i test di Abu Dhabi i team hanno potuto provare sei set di nuovi pneumatici con tre mescole diverse. Il direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, ha così commentato:“Anche se i giovani non hanno la stessa esperienza dei piloti titolari, siamo riusciti a raccogliere moltissime informazioni utili e un buon feedback. Siamo soddisfatti del lavoro svolto con condizioni della pista molto impegnative. Questo ci dà una base utile su cui lavorare per proseguire l’affinamento della nostra gamma di pneumatici 2012, che dovrebbero offrire ancora più prestazioni e spettacolo”.

    PIRELLI - VETTEL. Le indagini congiunte di Pirelli e Red Bull sull’uscita di pista di Sebastian Vettel durante il primo giro del Gran Premio di Abu Dhabi 2011 hanno portato a qualche risposta: non si è trattato di un cedimento strutturale dello pneumatico. “Possiamo confermare che un cedimento strutturale non è stato la causa dello sgonfiamento dello pneumatico di Sebastian Vettel ad Abu Dhabi, conclusione cui siamo giunti assieme alla Red Bull in seguito a un esame e a un’analisi dettagliati dei resti dello pneumatico”, ha dichiarato Hembery. Resta in piedi l’ipotesi detrito benché non sia stato trovato alcun indizio in tal senso sul tracciato.