F1 GP Silverstone 2012: Alonso e Webber i più veloci a trovare il limite

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    AP/LaPresse

    Sono stati i più bravi a interpretare condizioni di pista in rapida evoluzione, andando a trovare giro dopo giro il nuovo limite sui curvoni di Silverstone. Se si potesse assegnare una pole ex aequo, Mark Webber non ha sfigurato nella battaglia con Fernando Alonso. Il ferrarista ha recuperato una situazione critica in Q2, quando il muretto ha sbagliato strategia mandandolo in pista con gomme intermedie su una pista allagata. Poi, la dea bendata lo ha tenuto in pista consentendogli di mostrare il potenziale della F2012 in Q3.

    Il resto, l’ha fatto lo spagnolo. Un’inezia, pochi centesimi meglio della Red Bull di un Webber che a Silverstone va forte per abitudine, in maniera naturale, anche più del compagno di squadra. L’anno scorso lo frenarono dai box, con ordini di scuderia da rispettare per ottenere il rinnovo di contratto. Quest’anno, almeno in qualifica, ha potuto dare la paga a Vettel. Assetto diverso? Barzellette. Per regolamento, logica, intelligenza.

    «Non ci sono segreti, le condizioni erano difficili per tutti. Era importante restare calmi nella Q2 quando eravamo 16mi», ha spiegato a caldo Alonso. Oltre che calmi, in Q2 sono stati anche fortunati in Ferrari. Le condizioni estreme della pista hanno portato a una giusta sospensione. Con i se e i ma non si fa la storia, ma un’eliminatoria che arrivava al termine senza il nubifragio improvviso avrebbe visto le due Ferrari fuori e saremmo qui a discutere di un’altra storia.

    «Abbiamo messo insieme il giro giusto e non è facile non fare errori in queste condizioni. Vedremo domani e viste le condizioni atmosferiche, le qualifiche forse sono le meno importanti dell’anno. Anche per la visibilità comunque è importante partire davanti», sono le previsioni e le attese verso una gara emozionante. Per novero di potenziali vincitori, per incertezza meteo, per rimonte dal fondo che non vanno escluse. Chi punta 1 euro sul povero Button?

    Infine, l’amarcord. Perché Alonso ha aggiunto un’altra pole al libro della storia, alla pagina pole position: «Erano 2 anni che non andavo in pole, è un ottimo risultato per la squadra e per me. Era difficile capire le condizioni della pista. Sono contento della posizione, la macchina sta andando bene e domani potrà accadere di tutto con le condizioni meteo».

    Dal canto suo Mark Webber sa di essere in grado di lottare per la vittoria domani. Dovrà iniziare con una buona partenza, cosa non scontata visto come va al buon Mark da un po’ di tempo a questa parte allo spegnimento del semaforo. «E’ stata una sessione molto tirata, alla fine non si sapeva come sarebbe andata. E’ molto difficile mettere insieme il giro, e trovare la velocità giusta. La lotta per la pole è stata molto vicina, abbiamo fatto una buona strategia e la gara sarà domani».

    C’è la sensazione che avrebbe potuto tirar giù quei due decimi che lo separano dalla pole, Michael Schumacher. Ma la scelta di uscire con le gomme da bagnato estremo in avvio – al pari di Hamilton e Raikkonen – è stata sbagliata. Uno, due giri in più con le intermedie in temperatura e forse la prima fila sarebbe stata alla sua portata. Si consola tornando davanti a Nico Rosberg, per ribadire che se gli danno una macchina che sta insieme, lui il suo lo può ancora garantire.

    «Devo dire che siamo competitivi sul bagnato, sia con le intermedie che con le full wet. Per me la pioggia è benvenuta domani. In Q2 non vedevo bene con la visiera e ho avuto molte difficoltà, sono contento del secondo posto», ha detto Schumacher.

    Un bravo lo merita anche il tartassato, il Fantozzi della griglia, un ragazzo che ha meritato delle critiche ma che nelle ultime gare è stato bersagliato anche dalla sfortunata. Oggi, Felipe Massa è tornato sui migliori livelli, anche grazie a una monoposto a proprio agio e in palla. A tratti si è messo dietro Alonso, dimostrando che potrebbe fare ancora tanto, se solo si capisse cos’ha da risolvere Felipe.

    «All’inizio, con la bandiera rossa sembrava molto difficile la situazione. Fortunatamente la pista ha permesso miglioramenti. Ho sbagliato un po’ nell’ultimo settore in Q3, sarei potuto partire più avanti ma è molto più positiva la posizione oggi rispetto a prima. Con Alonso siamo stati in lotta ma nell’ultima curva perdevo tanto tempo, quinto non è male: primo e quinto è un buon lavoro».

    Problemi di gomme in McLaren, sull’unica superstite in Q3, quella di Hamilton, che dal canto suo conferma la necessità di sospendere le qualifiche in Q2, stesso pensiero espresso via radio da Alonso. «Hanno fermato le qualifiche al momento giusto. Non potevo far di meglio, ho lottato con le gomme intermedie, qualcosa non funzionava e non andavano in temperatura». Tranne Schumacher, gli altri due piloti usciti con le full wet a inizio Q3 hanno pagato tutti il passaggio tardivo alle intermedie. Ma in ottica gara sarà un brutto cliente, da tenere d’occhio Hamilton. E poi, non dimentichiamo Button, che in condizioni miste, tra bagnato e asciutto, si esalta e potrebbe recuperare.

    Ha aiutato anche Raikkonen la sospensione delle qualifiche, visto che hanno lavorato ai box per risolvere i problemi al Kers, senza però risultati soddisfacenti. «Poteva andare leggermente meglio, alla fine sono sesto. Il Kers hanno provato ad aggiustarlo ma non ci sono riusciti. Son partito con le full wet, avrei potuto fare una scelta diversa anziché effettuare un solo giro con le intermedie».

    Positiva, infine, la visione delle qualifiche da parte di Maldonado: «Abbiamo fatto un giro in meno degli altri, potevamo fare meglio perché la pista migliora giro dopo giro. Credo si potesse stare nei primi 5 tranquillamente, la macchina va bene e vediamo domani: la gara sarà lunga. Sono fiducioso».