F1 GP Silverstone 2012, Alonso scruta il meteo

Formula 1: a Silverstone per il GP di Gran Bretagna la Ferrari si sente molto ottimista sulle sue potenzialità ma Alonso mette in guardia dal problema meteo

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    Gp Silverstone 2012, il giovedi prima della gara

    Sul circuito di Silverstone – per il Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1 2012 – c’è un protagonista attesissimo: è il maltempo. Era da anni che le previsioni meteo non annunciavano in modo così netto un intero weekend di pioggia. Da oggi, in occasione delle prove libere e fino a domenica per la partenza della gara, la probabilità di acqua sul circuito non scenderà mai al di sotto del 70%. E’ praticamente certo, quindi, che molti degli spunti tecnici vadano comodamente messi in stand-by almeno fino al prossimo Gran Premio d Germania. Sul tracciato inglese saranno molto di più il cuore, il talento di guida e, ovviamente, la fortuna a farla da padroni. Lo sa bene Fernando Alonso che conferma di credere nelle caratteristiche della Ferrari ma, al tempo stesso, tiene lo sguardo fisso verso le nuvole sopra alla propria testa.

    Alonso:”Ferrari competitiva ma meteo protagonista”

    “Credo che le caratteristiche della pista si sposino con la F2012 – ha dichiarato Fernando Alonso nella sua prima conferenza stampa sul circuito di SilverstoneAbbiamo visto durante la stagione, così come nei test al Mugello, come queste piste veloci si adattano meglio alla nostra monoposto. Molto dipenderà però dalle condizione meteo: sembra che ci sia più probabilità che piova che condizioni di asciutto. Dobbiamo quindi essere pronti a tutto”. Il pilota spagnolo teme una qualifica caotica dalla quale potrebbe uscire un risultato molto penalizzante in termini di griglia di partenza:“La speranza è di avere una sessione di qualifiche regolare, in cui sceglieremo il giusto momento per scendere in pista, e poi, in gara, di portare a casa più punti possibili. L’esperienza conta molto, e dalle mie parti in Spagna, dove ho iniziato a correre, piove spesso. Ai miei inizi in Formula 1 ho però commesso molti errori, che adesso so come evitare”, ha aggiunto. “La squadra ha fatto un lavoro incredibile per recuperare quel gap di 1,5 secondi che accusavamo in Australia, ma ci sono ancora alcune vetture più veloci di noi. Sono previste ancora molte novità sulla monoposto nelle prossime due gare e anche nei prossimi mesi. I progressi compiuti sono positivi non solo nel breve termine, ma, considerando che adesso abbiamo una migliore comprensione dei dati provenienti dalla galleria del vento, è un bene anche per i progetti futuri”, ha concluso il due volte iridato.

    Button: “Voglio invertire la tradizione negativa”

    Ci sono due buoni motivi per non puntare su Jenson Button a Silverstone. Il pilota inglese non è mai andato oltre il quarto posto nella sua gara di casa e, quest’anno, sono ormai cinque gare che non riesce più ad esprimere a pieno il potenziale della sua monoposto. Vista così, la situazione è deprimente. Il rovescio della medaglia, però, c’è e consiste nel poter prendere due piccioni con una fava interrompendo entrambe le tradizioni negative. Razionalmente parlando, infatti, non c’è ragione per credere che il pilota della McLaren debba proseguire nell’incontrare difficoltà:“Non sono mai salito sul podio e mi sono sempre chiesto come sarebbe vincere in casa propria. Questo è il mio obiettivo – ha dichiarato – Lewis ha vinto nel 2008. Ora tocca a me. Ci sono tante persone che saranno lì per me e che aspettano questo momento da molti anni…” In caso di gara bagnata o caotica, Jenson Button potrebbe sfoderare il suo proverbiale opportunismo, grazie al quale sarà persino in grado di dimenticare il pessimo feeling avuto da maggio in poi con la sua vettura.