F1 GP Silverstone 2012, prove libere 2: Hamilton precede Kobayashi

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    Gp Silverstone 2012, il venerdi pre gara

    AP/LaPresse

    Nel venerdì del Gran Premio di Gran Bretagna 2012 a Silverstone si è capito ben poco, per non dire niente, sui valori in campo e chi potrà ambire a pole position e vittoria. Troppa acqua in pista per tracciare dei bilanci. La sessione pomeridiana di prove libere è stata ancor meno significativa di quella del mattino, con poco più di 20 minuti buoni per scoprire le vetture e il loro comportamento. Miglior tempo per Hamilton, mentre va segnalato l’incidente occorso a Bruno Senna, che ha causato una bandiera rossa.

    Cronaca prove libere 2 – GP Gran Bretagna 2012 – Silverstone

    Il turno pomeridiano di prove si è aperto come si era concluso quello del mattino: pista allagata e pioggia copiosa a ritardare l’attività di tutti i piloti. Fernando Alonso, tra coloro i quali hanno girato pochissimo nella prima sessione, è subito andato in pista con la F2012 per saggiare le condizioni al limite del tracciato, al pari di Raikkonen. Le previsioni hanno trattenuto ai box le squadre, in attesa di miglioramenti previsti dopo 15 minuti.

    In McLaren, è stato scovato anche sui freni anteriori il dispositivo per sfruttare il calore prodotto dai dischi per riscaldare le gomme. Avevamo anticipato il funzionamento alcuni mesi fa, con il sistema regolabile durante le soste ai box in gara; adesso, una foto ha catturato il cestello dei freni anteriori con i cinematismi che intervengono per allargare o stringere le fessure ad apertura variabile in grado di trasferire il calore dai freni al cerchio, con effetti benefici sulle temperature delle gomme.

    Dopo 15 minuti, solo Glock e Senna avevano un tempo cronometrato, entrambi sul piede del 2’10″, molto superiore al 1’56″ ottenuto da Grosjean al mattino, mentre la temperatura si è mantenuta intorno ai 16° C per l’intera sessione. Nei pochi giri percorsi (3), Senna è stato più volte protagonista di correzioni al limite, conseguenza delle numerose pozze d’acqua che sono il problema principale di Silverstone: rischio aquaplanning dietro ogni curva, in particolare in uscita dal nuovo tratto dell’Arena e in ingresso della Brooklands.

    Nemmeno una monoposto in pista dopo 30 minuti di prove, così la curiosità del giorno è l’enorme afflusso di pubblico a Silverstone, che ha dovuto fronteggiare i soliti problemi di parcheggio. Tutti i posti asfaltati sono stati esauriti e gli unici disponibili erano quelli sul prato, con il dettaglio – tutt’altro che trascurabile – di zone allagate. Al mattino, sono stati diversi i piloti rimasti bloccati sulle strade di collegamento con il circuito, un segnale della straordinaria passione dei tifosi inglesi che hanno affollato le strade nonostante la pioggia nell’area di Silverstone sia iniziata a cadere già 12 ore prima delle libere del gran premio.

    Sergio Perez, commentando le prospettive della Sauber per domenica, si è lanciato in una previsione ardita: «Abbiamo buone chance di vittoria», ha detto Checo, ricordando la gara perfetta di Sepang, quando le condizioni erano diverse e non così estreme come in questo venerdì. «C’è molta acqua, ci dispiace per il pubblico. Dobbiamo preservare le gomme e attendere che sia più asciutto per andare in pista. Il grande problema è che non abbiamo abbastanza gomme, se ne avessimo di più saremmo là fuori», ha spiegato Hamilton. Con appena tre set di gomme da bagnato estremo, è evidente che tutti provino a risparmiare il più possibile in vista delle qualifiche e della gara che si svolgeranno con ogni probabilità nelle stesse condizioni odierne.

    Ovazione dalle tribune a 45 minuti dalla conclusione delle prove libere, quando Kobayashi – e chi se non lui – ha sfidato la pioggia e le condizioni proibitive per iniziare a girare con la Sauber. Pioggia notevolmente diminuita, ma tanta acqua in pista. E’ tra le Brooklands, il vecchio rettilineo di partenza e la sequenza delle Maggotts, Becketts e Chapel, la situazione peggiore, con rischio acquaplanning. Il giapponese della Sauber ha ottenuto 2’04″ al primo giro, con la Marussia di Pic seconda vettura a riprendere la pista dopo la sosta. Ha rischiato le gomme intermedie Fernando Alonso, evidentemente per conservare quelle da bagnato estremo e al contempo verificare la reazione di una gomma con minori intagli. Un solo installation lap al pari di Felipe Massa, anch’egli in pista. «Credo sia piuttosto pericoloso», è stato il responso di Alonso via radio al suo ingegnere Stella.

    I tempi dei piloti attivi in pista sono migliorati giro dopo giro: Kobayashi, Perez, Senna, Kovalainen, Petrov, Hulkenberg i protagonisti a poco più di mezz’ora dal termine, quando anche Vettel e Button si sono decisi a saggiare le condizioni del tracciato. Il tempo di riferimento per tutti è stato fissato da Kobayashi con 1’58″894 davanti a Perez, Senna, Petrov, Hulkenberg.

    Cosa significhi abusare di confidenza con la pista allagata l’ha scoperto Bruno Senna, andato a sbattere a 31 minuti dalla conclusione, distruggendo la Williams in uscita dalla Chapel, prima di immettersi sull’Hangar straight. Bandiera rossa e sessione sospesa proprio quando la pioggia aveva smesso di cadere su Silverstone: non saranno stati contenti gli altri piloti di questa interruzione. Per Bruno Senna apparentemente si è trattato di acquaplanning sul retrotreno.

    Semaforo verde e restart con 23 minuti di prove da disputare. Si è capito ben poco dalla sessione, ma una costante anche quando hanno iniziato a girare i top team, è stato Kobayashi, in grado di migliorare il proprio tempo giro dopo giro. Sarà un cliente da tenere sotto osservazione il giapponese, che già a Valencia aveva dimostrato il buon potenziale della Sauber. Anche le due Mercedes hanno marcato con facilità tempi buoni per le prime posizioni, ma pur sempre a mezzo secondo dalla Sauber. Schumacher ha chiesto interventi sulla pressione delle gomme posteriori, per migliorare la trazione della W03.

    Alonso, a differenza degli altri, ha proseguito la sua valutazione delle gomme intermedie, un esperimento buono per capire anche il momento giusto quanto a tempi sul giro per il passaggio tra una specifica e l’altra: da escludere le intermedie con tempi sul piede del 1’56″. Hamilton a 13 minuti dal termine ha conquistato il miglior tempo con 129 millesimi su Kobayashi, davanti a Rosberg, Schumacher, Button, Perez, Di Resta, Vettel, Vassa e Hulkenberg. Fermo ai box, invece, Mark Webber, che ha girato solo negli ultimi 7 minuti, montando le intermedie. Stessa scelta per Vettel, Raikkonen e Massa, oltre ad Alonso sempre sullo stesso set per molti giri. Nessuno ha ottenuto tempi significativi con queste gomme, soffrendo in parecchi difficoltà di guida. Alonso è andato a sbattere, dopo aver perso la monoposto in uscita dalla Stowe: distrutto il musetto.

    Classifica tempi prove libere 2 – GP Gran Bretagna 2012 – Silverstone

    1. HAMILTON- McLaren- 1:56.345- 8 giri

    2. KOBAYASHI- Sauber- 1:56.474- 15

    3. SCHUMACHER- Mercedes- 1:56.545- 11

    4. ROSBERG- Mercedes- 1:56.567- 9

    5. PEREZ- Sauber- 1:57.493- 13

    6. BUTTON- McLaren- 1:57.948- 9

    7. KOVALAINEN- Caterham- 1:58.580- 10

    8. RAIKKONEN- Lotus- 1:58.897- 8

    9. HULKENBERG- Force India- 1:58.943- 11

    10. ALONSO- Ferrari- 1:59.015- 14

    11. DI RESTA- Force India- 1:59.429- 9

    12. MALDONADO- Williams- 1:59.472- 6

    13. VETTEL- Red Bull- 1:59.476- 10

    14. VERGNE- Toro Rosso- 1:59.854- 7

    15. MASSA- Ferrari- 2:00.565- 7

    16. GLOCK- Marussia- 2:00.820- 11

    17. SENNA- Williams- 2:01.099- 6

    18. PETROV- Caterham- 2:01.348- 12

    19. PIC- Marussia- 2:03.719- 8

    20. KARTHIKEYAN- HRT- 2:04.774- 8

    21. WEBBER- Red Bull- senza tempo- 1

    22. GROSJEAN- Lotus- senza tempo- 1

    23. RICCIARDO- Toro Rosso- senza tempo- 2

    24. DE LA ROSA- HRT- senza tempo-