F1, Gp Singapore: Ecclestone annuncia il rinnovo, gli organizzatori smentiscono

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    Bernie Ecclestone

    AP/LaPresse

    Potrebbe esserci ancora un braccio di ferro all’orizzonte tra Ecclestone e gli organizzatori del Gran Premio di Singapore, dopo quanto avvenuto in Francia - tutt’ora in fase di stallo – e negli Stati Uniti per il Gran Premio del New Jersey. Questa volta sul tavolo c’è il rinnovo di contratto con la gara in notturna, in scadenza nel 2012. Si sta discutendo per prolungare di ulteriori 5 anni ed Ecclestone stamane dava l’accordo per raggiunto, nonostante l’assenza di dichiarazioni ufficiali da parte del governo.

    «E’ stato chiarito tutto quel che si doveva chiarire, sul rinnovo per altri 5 anni del Gran Premio di Singapore. Sono contento perché Singapore è stata un bene per la Formula 1 e altrettanto è stata la gara in notturna per la città», queste le dichiarazioni apparse su un giornale locale. Eppure, Michael Roche, direttore esecutivo del gran premio, aveva sollevato recentemente dei dubbi di natura economica. Chiede sempre più soldi Bernie: si è partiti dai 35 milioni di dollari dell’esordio nel 2008 per raggiungere i 42 milioni lo scorso anno. Un investimento ampiamente ripagato, perché gli analisti stimano entrate nell’ordine di 331 milioni di dollari sul piano della ricettività turistica nei quattro anni in cui si è gareggiato, introiti legati specificamente all’organizzazione del gran premio.

    Sentendo l’altra campana, quella dell’organizzazione – che smentisce di fatto Ecclestone -, si apprende che: «Quanto è stato offerto dalla Foa è insufficiente per un nostro impegno su cinque anni. Restiamo fiduciosi sul raggiungimento di un accordo vantaggioso per tutte le parti». In particolare, da quanto riporta la Reuters, gli organizzatori vorrebbero delle assicurazioni per la redditività commerciale dell’evento su tutti i 5 anni. Vedremo se alla fine la spunteranno loro o, più facilmente, Ecclestone.