F1, Hamilton: ad Abu Dhabi correrò senza pressioni

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    Tira un sospiro di sollievo Lewis Hamilton alla vigilia dell’ultima gara del mondiale 2010 di Formula1. Il pilota della McLaren non è matematicamente fuori dalla corsa al titolo iridato ma, per laurearsi campione del mondo per la seconda volta, dovrebbe non solo conquistare il primo posto nella gara di fine stagione, ma anche sperare in un pessimo piazzamento da parte dei suoi tre rivali diretti: Alonso, Webber e Vettel. Per questo l’iridato 2008 affronterà l’ultimo appuntamento dell’anno con la calma di chi non ha niente da perdere. E chissà come si comporterà il pilota britannico nel caso si dovesse trovare in mezzo al terzetto in lotta per l’iride…

    GP ABU DHABI F1. Nessuna pressione per Lewis Hamilton in vista dell’ultima gara della stagione. Nel gran premio di Abu Dhabi finalmente sapremo il nome dell’iridato 2010: Fernando Alonso, Mark Webber, Sebastian Vettel o Lewis Hamilton? Questi i nomi dei piloti rimasti in lizza fino alla fine, dopo che il quinto pretendente al titolo, Jenson Button, ha definitivamente abbandonato il campo in Brasile. Per la McLaren dunque Hamilton rappresenta l’ultima chance, visto che il titolo costruttori è già stato assegnato ai colleghi della Red Bull nel penultimo appuntamento ad Interlagos. L’anglo caraibico però, seppur matematicamente ancora in corsa per il mondiale, è decisamente indietro rispetto ai rivali e, per sperare nella vittoria, sa bene che appellarsi al suo talento questa volta non sarà sufficiente. Hamilton avrebbe infatti bisogno di tagliare il traguardo davanti a tutti e sperare nel contempo in un esito disastroso da parte dei suoi avversari. Gli eventi passati ci insegnano che in questa stagione tutto è possibile, ma sperare di veder capitolare entrambe le Red Bull e la Ferrari, sembra un’ipotesi un po’ azzardata. In tutto questo però c’è anche il rovescio della medaglia, ovvero, che Lewis Hamilton ad Abu Dhabi non avrà nulla da perdere: per questo il britannico può vantare una pace dei sensi che sicuramente agli altri tre finalisti in questo momento manca.

    LEWIS HAMILTON. “Sono arrivato in finale anche nel 2007 e nel 2008”, ha ricordato il pilota della McLaren. “Per questo so bene la pressione che ci si sente addosso quando sei vicino a sfiorare il titolo… Quest’anno la situazione è un po’ diversa: anche se matematicamente non sono ancora fuori dai giochi, so che non mi basterebbe arrivare primo nell’ultima gara, il che rende tutto meno faticoso rispetto agli anni passati”. Meno pressioni sì, ma non per questo meno determinazione e voglia di fare bene, ha sottolineato Hamilton, visto che questo mondiale di Formula1 potrebbe ancora riservare delle sorprese. “Abbiamo già visto quest’anno come le cose possono cambiare da un momento all’altro, per questo penso che anche l’ultima gara potrebbe essere imprevedibile. So bene che il campionato non è concluso fino a che non passi sotto la bandiera a scacchi”, ha ricordato il britannico facendo riferimento alla sua vittoria all’ultima curva nel 2008, “per questo ho intenzione di dare il massimo fino alla fine”.