F1, Hamilton brilla in Corea: exploit o rinascita?

Formula 1: Lewis Hamilton risorge in Corea

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    lewis hamilton corea 2011

    Il nuovo/vecchio Lewis Hamilton non si smentisce. In Corea ci regala una delle sue corse più belle dove dà spettacolo e pesta forte sull’acceleratore. Il secondo posto ottenuto, farcito dalla stupenda pole position di sabato, parla da solo. Merita aggiungere, sul conto del pilota di Woking, l’aver guidato per tutto il Gran Premio con una monoposto non perfetta, scorbutica, difficile da guidare causa sottosterzo. Il campione del 2008, però, non può e non vuole fermarsi qui. Ha altre tre gare per dimostrare ancora una volta il suo valore. Essere sempre sotto esame è nel suo destino.

    LEWIS HAMILTON. Ad uno come lui ci vuol poco per mettersi il peggio alle spalle. Ci sarà riuscito con il podio di Yeongam? Difficile da dirsi. Lewis Hamilton corre sempre in equilibrio sul filo. A volte capita di cadere. “Non dubito mai di me stesso – ha dichiarato il pilota McLaren - Il team si fida di me e questo mi dà sicurezza. Cerco di stare lontano dai guai, lavoro a testa bassa e provo ad ottenere risultati migliori”. Quando la macchina non è perfetta, lui riesce a metterci una pezza. Così è stato in Corea:“Webber e Vettel sono stati veloci durante la gara. Io arrivavo a bloccare le ruote dappertutto e avevo problemi di sottosterzo”.

    MCLAREN F1. Per vedere la prossima avventura del pilota più spettacolare del Circus, non resta che attendere il Gran Premio d’India, inedito terzultimo appuntamento del mondiale 2011 di Formula 1. “E’ stato al centro di pesanti critiche – ha dichiarato il team principal Martin Whitmarshc’era molta pressione su di lui e voleva disperatamente vincere. E’ stato impressionante come si è difeso da Webber per tanti giri. Mark era molto determinato, aveva una macchina più veloce e poteva usare il DRS ma Lewis è stato stupefacente. Ha fatto quello che i tifosi vogliono sempre da lui”.