F1, Hamilton: dal carcere McLaren allo sballo Mercedes

Formula 1: alla vigilia del GP del Brasile 2016, Hamilton traccia un bilancio dei suoi primi 10 anni in Formula 1 rivelando quanto fosse dura per lui stare in McLaren sotto il controllo totale di Ron Dennis

da , il

    Lewis Hamilton è in vena di bilanci. A breve dovrà farne uno importante dato che sta per scoprire se sarà campione del mondo di Formula 1 per la quarta volta o se dovrà porgere lo scettro al compagno-rivale Nico Rosberg. Il Gran Premio del Brasile è il luogo giusto per guardarsi indietro dopo 10 anni esatti di presenza in Formula 1. E’ sul circuito di Interlagos, infatti, che ha buttato via in modo incredibile il suo primo titolo mondiale nel 2007 quando era appena un debuttante. E’ sempre lì che lo ha ottenuto un anno dopo per il rotto della cuffia.

    Hamilton-McLaren:”Con Ron Dennis era come il Truman Show”

    Intervistato da City AM, Lewis Hamilton ha rivelato alcuni interessanti retroscena sulla sua vita privata e sul rapporto con Ron Dennis. Il boss della McLaren ha creduto in lui sin dalla tenera età e lo ha scortato fino alla Formula 1 come fosse un figlio. Di quel periodo, però, Hamilton non ha un buon ricordo: ”Ron Dennis decideva tutto al posto mio e potevo fare solo quello che lui mi concedeva. Mi sembrava di essere come nel Truman Show” , ha ammesso. Sta proprio in questi termini la ragione che ha portato Lewis a voler scappare dalla McLaren non appena ne è capitata l’occasione. E che occasione. Hamilton sapeva che la Mercedes avrebbe fatto le cose in grande in vista della rivoluzione tecnica del 2014 e non ha sbagliato. Inizialmente, però, erano in molti a vedere con scetticismo il suo salto nel buio che aveva già mortificato l’ultima fetta di carriera di un certo Michael Schumacher. Non dimentichiamocelo.

    Hamilton-Mercedes:”Ora posso fare cià che voglio”

    In realtà, Hamilton in Mercedes ha trovato quello che stava cercando: essere trattato da professionista qual è ed avere piena libertà nel gestire la propria vita e le proprie scelte: ”Da quando sono andato via dalla McLaren, ho iniziato a prendere decisioni da solo e la mia vita è cambiata radicalmente arrivando alla Mercedes. E’ cambiata da tutti i punti di vista, non solo quello professionale” , ha spiegato. Il 3 volte iridato ha anche negato che il suo comportamento sia cambiato a seguito della pressione ricevuta dalle ottime prestazioni di Nico Rosberg: ”Non mi curo di chi critica, io so che adesso posso visitare 10 Paesi in una settimana, ballare fino alle 3 di notte e poi il giorno dopo correre e vincere – ha concluso – oltre alla guida, anche la musica e il ballo mi danno sensazioni incredibili”.